Teva licenzia, il dramma di Daniele e Daniela: “Con due gemelline piccole e il mutuo come faremo?”

0
2

Hanno due gemelline di appena un anno e mezzo, un mutuo da pagare e i sogni semplici di una giovane famiglia che sta cercando di costruire il proprio futuro. Oggi, però, Daniela D’Aguanno, 37 anni, e il compagno Daniele Nisticò, 33 anni, residenti a Santhià, si trovano ad affrontare una delle paure più grandi per chi ha figli piccoli: il rischio di perdere entrambi il lavoro. Una prospettiva che toglie il sonno.

Nella stessa azienda

Entrambi sono dipendenti della Teva di Santhià, interessata da un piano di esuberi che potrebbe coinvolgere anche le loro mansioni. Una prospettiva che pesa come un macigno sulle spalle di due genitori che ogni giorno si dividono tra lavoro, pannolini, notti insonni e la felicità di vedere crescere le proprie bambine. «Pensiamo soprattutto alle nostre figlie», raccontano con apprensione. «Abbiamo sempre fatto sacrifici per garantire loro serenità e sicurezza. L’idea di perdere entrambi lo stipendio nello stesso momento ci spaventa moltissimo».

La notizia arrivata all’improvviso

Daniela spiega come la notizia sia arrivata all’improvviso: «Sia io che il mio compagno, insieme ad altri colleghi, abbiamo appreso di essere tra gli esuberi perché le mansioni che svolgiamo rientrano tra quelle che l’azienda vorrebbe eliminare.

Daniele è capo turno di produzione, mentre io lavoro come analista di laboratorio». Ieri erano in piazza Roma accanto ai colleghi, al presidio organizzato dai sindacati. «Ci sentiamo molto partecipi e speriamo che vada tutto bene. Non le nascondo, però, la nostra preoccupazione» racconta Daniela mentre dall’altro lato della piazza i sindacati lanciano la loro battaglia affinché questa vicenda possa risolversi per tutti e 21 gli esuberi.

“Ce l’hanno detto i sindacati”

Daniela e il suo compagno hanno saputo dei tagli circa un mese fa. Lo hanno appreso tramite le organizzazioni sindacali e forse, questo, è un aspetto che fa ancora più male. Perché dietro i numeri e le percentuali di una riorganizzazione aziendale ci sono persone, famiglie e progetti di vita. Ci sono genitori che cercano stabilità per i propri figli e che vedono improvvisamente vacillare certezze costruite negli anni con impegno e sacrificio.

Per Daniela e Daniele il lavoro non rappresenta soltanto uno stipendio, ma la possibilità di garantire un futuro sereno alle loro bambine. Oggi, invece, l’incertezza ha preso il posto della tranquillità e ogni aggiornamento sulla vertenza viene vissuto con il fiato sospeso.

La casa, il mutuo e le gemelline

La speranza della giovane coppia è che possano essere individuate soluzioni alternative ai licenziamenti e che venga tenuto conto delle situazioni familiari più delicate. Perché dietro ogni esubero non c’è soltanto un lavoratore: c’è una casa da mantenere, un mutuo da pagare e, in questo caso, due piccole gemelline che hanno ancora tutta la vita davanti e un futuro da costruire.

Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it