Da Messi a Ronaldo: l’ultimo Mondiale della generazione d’oro

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Comunque vada, applaudiamoli. Questo Mondiale sarà “The last dance” di una generazione di fenomeni che ci ha fatto emozionare per due decenni e che ora vivrà l’ultima sfida nella coppa più bella. Lionel Messi (39 anni tra pochi giorni), Cristiano Ronaldo (41) e Luka Modric (40) sono i tre campioni che hanno lasciato un segno profondissimo nel calcio mondiale e proveranno a lasciare un’ultima impronta con Argentina, Portogallo e Croazia in questo mese di partite. Non saranno gli unici “highlander” che giocheranno in Stati Uniti, Messico e Canada, visto che saranno presenti anche altri 40enni top player: dal portiere tedesco Manuel Neuer all’attaccante bosniaco Edin Dzeko, che ha eliminato l’Italia nella finale playoff. E senza dimenticare tutti quei 34-35enni che difficilmente ci saranno al Mondiale del 2030: su tutti il brasiliano Neymar, che spera di recuperare dall’infortunio dopo la convocazione last minute del ct Ancelotti, ma anche i belgi De Bruyne e Lukaku, che giocano nel Napoli, passando per l’egiziano Salah, l’olandese Van Dijk e il senegalese Mané..

Lionel Messi detiene la Coppa del Mondo, vinta in Qatar 2022 con la sua Argentina dopo la splendida finale contro la Francia, e anche il record di partite giocate al Mondiale: ben 26, una in più del tedesco Lothar Matthaeus. La prima volta della Pulce fu nell’edizione del 2006, quando gli azzurri c’erano e vincevano, segnando al debutto (contro la Serbia e Montenegro) il primo dei suoi 13 gol nelle 5 edizioni a cui ha partecipato. Messi ora vivrà il suo sesto Mondiale e questo sarà un altro primato storico, però da condividere con l’eterno nemico Cristiano Ronaldo e con il portiere messicano Guillermo Ochoa (41 anni il 13 luglio). Il portoghese, per altro, è 5° nella classifica dei più presenti di tutti i tempi: 22 partite giocate, una in meno di Paolo Maldini, e può superare anche il tedesco Klose oltre a Matthaeus.


Leo Messi

 

Da tempo sia Messi che CR7 hanno scelto di rallentare i ritmi, giocando negli Stati Uniti e in Arabia Saudita, per prolungare la carriera e vivere ancora il sogno di un Mondiale. L’ex juventino Ronaldo proverà a conquistare l’unico trofeo che gli manca nella sua leggendaria carriera, guidando il Portogallo con questo ruolo di senatore-risolutore, mentre l’argentino sogna un clamoroso bis come non era riuscito neanche a Maradona dopo aver vinto il titolo nel 1986 in Messico. Questo duello, iniziato nel 2006 ed esploso nei tanti “Clasico” giocati con Real Madrid e Barcellona, vivrà dunque il suo capitolo finale. Non da meno sarà la passerella conclusiva del milanista Modric: aveva pensato di fermarsi dopo il Mondiale di 4 anni fa, chiuso al 3° posto dopo il 2° posto del 2018, ma da simbolo e capitano della Croazia sarà ancora in prima fila per il suo 5° Mondiale. Un gradino sotto Messi e Ronaldo, solo perché i croati non si qualificarono nel 2010, ma il valore è lo stesso e non solo per quel Pallone d’oro vinto durante l’egemonia dei due attaccanti.


Cristiano Ronaldo

 


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