Era scappato in Spagna dopo l’omicidio di Gianluca Ibarra Silvera. Nella tarda mattinata di martedì 9 giugno Isaias Gonzalo Linares Melendez, 20enne argentino di origini peruviano, è stato bloccato alla frontiera di Bardonecchia (Torino). Il giovane stava rientrando in Italia a bordo di un bus.
Gli agenti della polizia di frontiera lo hanno prelevato in attesa dell’arrivo degli investigatori della Squadra mobile di Milano. Secondo l’inchiesta del pm Elio Ramondini e della procuratrice aggiunta Bruna Albertini, Linares Melendez sarebbe secondo giovane dei 17 della banda dei Latin Kings che avrebbe colpito il 22enne italiano di origini ecuadoriana dopo essere inciampato e caduto sui binari.
LO SCONTRO TRA GANG
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È stato Gianfranco, il fratello della vittima, a riconoscere il ventenne come la «persona che l’aveva ulteriormente colpito con plurimi fendenti di coltello mentre era in terra accerchiato dagli aggressori«. L’altro destinatario dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere è il 19enne peruviano Jefferson Smit Echevarria Verano. Anche lui riconosciuto dal fratello per aver sferrato quattro colpi. Nell’ordinanza la giudice Sara Cipolla sottolinea «la spregiudicatezza dell’azione» con cui è stato ucciso Gianluca Ibarra Silva «chiaramente volta a eliminare il giovane» come si può dedurre anche dal fatto che «il corpo della vittima è stato gettato all’interno di una stretta e profonda intercapedine situata tra la sponda dei binari ferroviari e la parete di cinta della stazione ferroviari e dall’impiego dei coltelli».
le indagini
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La decisione di ordinare la custodia cautelare in carcere per i due indagati viene spiegata anche alla luce della latitanza di altri nove presunti componenti del gruppo oltre agli otto identificati. C’è una situazione «di concreto e attuale pericolo per l’acquisizione e la genuinità della prova perché sono attualmente in corso indagini volte all’identificazione degli ulteriori correi e alla definizione e delle condotte realizzate dagli indagati. La delicatezza dell’attività investigativa in corso di svolgimento anche per le difficoltà sussistenti ai fini dell’identificazione dei responsabili richiede la tutela della stessa a l fine di evitare che siano irrimediabilmente pregiudicate dalla rimessione in libertà degli indagati che potrebbero porre in essere azioni inquinanti». Il pericolo di fuga viene inoltre ritenuto «concreto e attuale».
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