Un guardrail, una supercar distrutta e un nome che fa rumore. A pochi giorni dall’esordio nei primi test del Bahrain — nei quali gli 11 team della griglia inizieranno a fare sul serio dopo i primi test di affidabilità-motore a Barcellona — Andrea Kimi Antonelli è finito al centro dell’attenzione per un episodio che nulla ha a che fare con il cronometro. Alla vigilia della partenza per Sakhir, dove da domani, mercoledì 11 febbraio, sarà regolarmente in pista per la prima sessione di test invernali sulla Mercedes, il giovane talento bolognese è stato infatti coinvolto in un incidente stradale avvenuto nella serata di sabato scorso nei pressi della sua abitazione a San Marino.
Un episodio che ha immediatamente acceso i riflettori su uno dei piloti più attesi della nuova stagione. A fare chiarezza, poi, è stata la stessa Mercedes, intervenuta con una nota ufficiale per spegnere qualsiasi tipo di preoccupazione: «Lo scorso sabato sera, vicino alla sua abitazione a San Marino, Kimi è stato coinvolto in un incidente stradale — si legge — La polizia è intervenuta sul posto dopo essere stata chiamata da Kimi. La sua è stata l’unica auto coinvolta e, sebbene il veicolo abbia riportato dei danni, Kimi è rimasto completamente illeso».
Secondo quanto riportato nel rapporto della polizia stradale, l’incidente è avvenuto lungo la superstrada in località Serravalle. Antonelli avrebbe urtato il guardrail, senza il coinvolgimento di altri veicoli. Nessuna conseguenza fisica per il pilota, che è uscito dall’abitacolo senza riportare ferite. A rendere la vicenda ancora più rumorosa è stata la vettura coinvolta nell’incidente: una Mercedes-Amg GT 63 Pro 4Matic+ ‘Motorsport Collectors Edition’. Un modello esclusivo, prodotto in appena 200 esemplari, che Kimi aveva ricevuto pochi giorni prima dei test di Barcellona, quando il suo team glielo consegnò in una cerimonia resa pubblica attraverso alcune foto sui social. In particolare una vettura, con livrea Petronas dipinta a mano e da soluzioni tecniche di alto livello, dotata di V8 biturbo da 4.0 litri sotto il cofano, capace di sviluppare 612 cavalli.
Un gioiello da collezione, insomma, ora destinato a una visita non programmata in officina, per l’insoddisfazione di Toto Wolff. Al di là dell’accaduto, però, ciò che conta davvero è che l’incidente non avrà alcun impatto sul programma del pilota italiano in vista della tre-giorni di Sakhir. Antonelli sarà regolarmente in pista, nella
giornata inaugurale salirà sulla Mercedes W17 nella sessione pomeridiana, mentre dal 18 al 20 febbraio a Sakhir è prevista la seconda e ultima sessione di prove prima del debutto stagionale. L’appuntamento vero resta quello di Melbourne, al via di campionato dal 6 all’8 marzo, quando Kimi farà ufficialmente il suo ingresso nella nuova stagione.
Quello del bolognese non è l’unico incidente con al centro un pilota di F1 avvenuto prima dei test. Nel febbraio 2021 Fernando Alonso ebbe infatti un incidente in bicicletta a Lugano che gli causò la frattura della mandibola e danni ai denti. Dopo aver subito un intervento chirurgico maxillo-facciale a Berna, si riprese in tempo per l’inizio della stagione, saltando i test del Bahrain. Due anni dopo è toccato pure al suo compagno di team in Aston Martin, Lance Stroll, subire un incidente in bici, in particolare in Spagna, riportando la frattura e lussazione dei polsi che lo costrinse a saltare i test pre-stagionali in Bahrain. Il canadese tornò in pista alla prima di campionato proprio a Sakhir, ottenendo un ottimo 6° posto finale.
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