Emmanuel Macron rilancia la proposta di un nuovo prestito congiunto da parte dei 27 Stati membri, che finanzierebbe investimenti strategici e consentirebbe all’Unione Europea di «sfidare l’egemonia del dollaro». In una intervista rilasciata a diversi quotidiani europei tra cui Le Monde, l’Economist e il Financial Times, il presidente francese ha anche invitato gli europei a non cedere a «un codardo senso di sollievo», che sarebbe di breve durata.
Le parole di Macron arrivano alla vigilia del vertice dei capi di Stato e di governo europei in programma per giovedì. L’idea di un debito comune europeo è stata sostenuta dalla Francia per anni ma costantemente respinta da altri paesi, tra cui la Germania. Macron stima il fabbisogno di investimenti pubblici e privati dell’UE a «circa 1,2 trilioni di euro all’anno», sommando i requisiti per «tecnologie verdi e digitali» e «difesa e sicurezza». «Ora è il momento di lanciare una capacità di indebitamento comune per queste spese orientate al futuro, gli Eurobond orientati al futuro», ha insistito il presidente francese. Il governo tedesco del cancelliere tedesco, Friedrich Merz, però, ha respinto la proposta del presidente francese di lanciare un nuovo piano di debito comune europeo, alla vigilia dal vertice informale dei leader Ue che si terrà giovedì nel castello di Alden-Biesen, nel Limburgo, dedicato alla competitività.
In un’intervista a sei media europei, Macron ha rilanciato l’idea di un nuovo schema di prestiti comuni, sul modello degli eurobond, per finanziare investimenti nell’intelligenza artificiale, difesa e green e consentire all’Europa di tenere il passo di Stati Uniti e Cina. «Pensiamo che, vista l’agenda del vertice, questo distragga un po’ da quello che conta davvero, cioè che abbiamo un problema di produttività», ha replicato un funzionario del governo tedesco, vicino al cancelliere, citato da Politico a condizione di anonimato. Secondo la stessa fonte, «è vero che servono più investimenti», ma il tema deve essere affrontato «nel contesto del quadro finanziario pluriennale», cioè il bilancio Ue 2028-2034 attualmente in negoziazione.
il caso
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IACOPO LUZI
Secondo Politico, il governo federale tedesco rifiuta la proposta di un nuovo debito comune lanciata in un’intervista a diversi quotidiani europei dal presidente francese Emmanuel Macron. Politico cita un funzionario del governo vicino al Cancelliere Friedrich Merz: si conferma così l’ostilità della Germania ai cosiddetti Eurobond. Sempre secondo Politico ad avviso del governo tedesco le risorse necessarie per gli investimenti possono essere trovate all’interno del bilancio pluriennale dell’Unione europea: «Non si può andare avanti con due terzi del bilancio destinati esclusivamente alla spesa consumistica nei settori dell’agricoltura e della coesione». Da qui anche la necessità di intervenire per modifiche strutturali al bilancio: «Ci auguriamo che gli Stati membri che ora chiedono nuovi finanziamenti partecipino anche a questi sforzi di riforma. Non è possibile che si chiedano più fondi senza poi affrontare le riforme», ha confermato la fonte a Politico. Berlino sta spingendo per il raggiungimento di tre obiettivi in vista del vertice: un approfondimento del mercato unico, nuovi accordi commerciali, siglati in modo più rapido, e l’abbattimento della burocrazia.
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