Tornano indietro le lancette dell’orologio per l’inchiesta della procura di Torino in merito all’eredità di Marella Caracciolo. Il gip Giovanna Di Maria, in udienza questa mattina, ha respinto l’istanza di messa alla prova per John Elkann, presentata dai suoi legali. Gli atti ora tornano ai pm che dovranno disporre una nuova chiusura indagini in relazione alla posizione dell’ad della holding Exor e nipote dell’Avvocato Agnelli.
«Per noi non cambia niente – hanno dichiarato gli avvocati Paolo Siniscalchi e Federico Cecconi, legali di Elkann, prima di lasciare il Palazzo di giustizia -. Peraltro, alla luce della frammentazione del quadro processuale, avevamo perso ogni interesse a questa istanza. Ora gli atti tornano alla procura. Se i pubblici ministeri decideranno di andare avanti noi dimostreremo che John Elkann non ha fatto nulla». A una domanda su una possibile caduta in prescrizione degli episodi contestati, i due penalisti hanno detto: «Noi non facciamo calcoli, noi ci difendiamo nel merito delle accuse».
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