Giustizia, Salvini: “Mi aspetto le scuse di Gratteri, un pm non può insultare a casaccio”

0
2

«Da cittadino italiano la prima cosa che mi aspetterei sono le scuse di Gratteri». Matteo Salvini interviene così dalla Stazione centrale di Milano, all’inaugurazione di una mostra dedicata ai Giochi. Il vicepremier si aspetta un passo indietro da parte del procuratore capo di Napoli, dopo le sue parole sul prossimo referendum sulla Giustizia: «Voteranno sì la massoneria deviata e i centri di potere», aveva dichiarato Gratteri. «Da un procuratore della Repubblica ci si aspetta terzietà e sobrietà, non insulti a casaccio», replica il leader leghista, che sui social aveva promesso di sporgere denuncia per gli insulti. Ora chiede a Gratteri di scusarsi: «Dovrebbe dire “Mi sono spiegato molto male, non volevo assolutamente dire questo”. Per il Sì voteranno tanti magistrati, avvocati, tante persone per bene ed elettori di centro-sinistra».

Quello della campagna referendaria non è l’unico tema toccato da Salvini. Il ministro dei Trasporti ha detto di star per annunciare la precettazione per gli scioperi del 16 febbraio e del 7 marzo prossimi nel trasporto aereo. «Bisogna evitare lo sciopero aereo per le Olimpiadi e le Paralimpiadi per non danneggiare un’immagine di positività e di efficienza che l’Italia sta dando grazie al lavoro di tutti», ha dichiarato Salvini.

Gratteri: “Nordio dice che sono matto? E che dire, si è fatto una domanda e si è dato una risposta”

Dopo la tappa in Centrale, Salvini si è diretto verso la riunione del consiglio federale leghista. Dove si parlerà dell’organizzazione della manifestazione dedicata alla remigrazione del 18 aprile in Piazza Duomo a Milano. Un tema in linea con una «storica battaglia della Lega», quella su «sicurezza e contrasto alla criminalità». Insomma, non si tratterebbe di una concessione ai vannacciani: «Su questi aspetti la Lega non insegue nessuno».

All’ordine del giorno del consiglio non dovrebbero esserci nuove nomine di partito, come quella di Luca Zaia a vicesegretario: «Zaia è un grande, un grandissimo. Ma ogni cosa a suo tempo», ha sottolineato Salvini.
E riapre anche il capitolo Askatasuna, dopo che la procura di Torino ha presentato ricorso per la scarcerazione dei manifestanti fermati. «Noi possiamo fare decreti di sicurezza e decreti di migrazione per dare più potere alle forze dell’ordine e rendere più sicure le nostre città. Certo che se poi i giudici scarcerano la sera quelli che i poliziotti arrestano la mattina, è difficile. Chi devasta una città, in un Paese civile sta in carcere», ha detto il ministro.

Nessun commento, invece, sul caso dell’atleta ucraino squalificato dai Giochi per il casco con raffigurati atleti ucraini uccisi nella guerra con la Russia. «Mi occupo di trasporti, le vicende che riguardano caschi di atleti non le seguo. Si rispettano le regole del CIO», ha detto, «Mi fa invece piacere che sia stata riammessa in gara dell’italiana Passler». La biatleta era stata squalificata per doping.
Lasciando la stazione, Salvini si lascia immortalare davanti al tabellone dei treni: «Vedete? Solo due ritardi di 5 minuti».

Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it