Nel pacifico Curling scoppia la rissa tra Canada e Svezia: caos sul ghiaccio

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Il curling è da sempre il simbolo del fair play assoluto, uno sport dove la correttezza conta quanto la precisione. Ma durante la sfida olimpica tra Svezia e Canada, il ghiaccio di Cortina è diventato teatro di uno scontro verbale senza precedenti, destinato a diventare un caso internazionale.

Il “tocco” proibito

La tensione è salita progressivamente. Gli svedesi, guidati dallo skip Niklas Edin, hanno ripetutamente richiamato gli arbitri: sospettavano che gli avversari toccassero due volte la stone al momento del rilascio, correggendone illegalmente la traiettoria.

L’esplosione nel nono end

Sul punteggio di 7-6 per il Canada, la situazione è precipitata. Il canadese Marc Kennedy ha rilasciato la pietra e, secondo gli avversari, l’avrebbe “aggiustata” con l’indice. A quel punto lo svedese Oskar Eriksson è esploso, urlando in faccia al rivale: «L’hai toccata due volte e l’avevi già fatto, te ne devi solo andare a fare in c…, alla fine della partita ti faccio vedere il video».

La difesa e il verdetto

Il canadese Kennedy, veterano con 25 anni di carriera alle spalle, non ha incassato in silenzio: «Non mi piace essere accusato di barare dopo 25 anni di gare mondiali e Olimpiadi, così ho detto a Eriksson dove poteva ficcarsela (la “groom”, ndr). Forse era nervoso perché stava perdendo…». Il Canada ha vinto 8-6 e ha lasciato gli svedesi campioni olimpici in carica a un passo dall’eliminazione, senza vittorie nelle prime tre partite, in un clima di totale rottura con gli storici rivali.


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