GENOVA. Manuela Aiello, la donna di 43 anni in carcere per l’omicidio preterintenzionale della figlia di 2 anni, avrebbe viaggiato in macchina dalla casa del compagno, anche lui indagato a piede libero per lo stesso reato, da Perinaldo fino a Bordighera con sua figlia morta da ore. Ne è convinto il gip che lo scrive nell’ordinanza con la quale ha disposto l’arresto della donna. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la bimba sarebbe morta nella notte tra l’8 e il 9 febbraio, tra mezzanotte e le 2. Quando la donna, alle 8.21 del mattino, ha chiesto l’intervento del 118 presso la sua casa a Bordighera, per il giudice la piccola era già morta da diverse ore.
IL CASO
Le ferite sul corpo di Beatrice, la pena del padre in cella. Non convince la versione della madre
E’ UN AMICO DELLA MAMMA, QUARANTENNE
Morte di Beatrice, c’è un secondo indagato: la piccola sarebbe deceduta nella sua casa a Perinaldo

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