Pensioni, a marzo nuova tassazione e arrivano gli arretrati: ecco chi trova l’aumento e gli importi

0
2

Pensioni più ricche a partire dal prossimo mese di marzo per tanti pensionati italiani. Col cedolino del prossimo mese, disponibile sul sito Inps già a partire dal giorno 20, il nostro istituto di previdenza inizia infatti ad applicare alcune norme fiscali contenute nell’ultima legge di Bilancio. In particolare anche a chi riceve la pensione viene riconosciuto il taglio della seconda aliquota Irpef (dal 35 al 33%) di cui da inizio anno già beneficiano i lavoratori dipendenti. Oltre a questo, sempre dal prossimo mese, verranno riconosciute le maggiorazioni sociali agli over 70 ed agli invalidi civili totali che ne hanno diritto.

Entrambe queste platee con l’assegno di marzo riceveranno anche gli arretrati riferiti ai mesi di gennaio e febbraio.

Il taglio dell’Irpef

La sforbiciata dell’Irpef riguarda come è noto chi percepisce un reddito compreso tra 28 mila e 50 mila euro. Secondo le stime dell’Ufficio parlamentare di bilancio questa misura interessa il 27% dei pensionati italiani e comporta una riduzione di 0,2 punti della loro aliquota media pari ad un risparmio medio di circa 55 euro all’anno.

Chi sta poco sopra la soglia dei 28 mila euro in pratica non si accorgerà della novità dal momento che la riduzione dell’Irpef si applica solo sulla parte eccedente questa soglia mentre chi arriva a 50 mila euro otterrà il beneficio massimo calcolato in 440 euro. Più in dettaglio con una pensione annua lorda di 30.000 euro si avranno 3/4 euro in più al mese che aggiunti ai 6/8 euro di arretrati si tradurranno in 10/12 euro in più ricevuti a marzo. Con 40.000 euro di pensione l’orda l’aumento netto mensile è di 20 euro che sommati ai circa 40 di arretrati portano il totale extra del mese a quota 60 euro. Infine chi arriva a 50.000 euro lordi al mese avrà circa 35/37 euro di aumento da sommare a 70/75 euro di arretrati e poco più di 100 euro in tutto sulla pensione pagata a marzo.

Le maggiorazioni sociali

A marzo scattano in automatico anche gli aumenti legati alle maggiorazioni sociali. Questi riguardano solo alcuni pensionati, ovvero over 70, invalidi civili totali maggiorenni con redditi bassi. In questo caso la maggiorazione mensile sale da circa 8 a 20 euro, con un incremento netto di circa 12 euro al mese. Anche in questo caso nel cedolino di marzo ci saranno gli arretrati dei primi due mesi dell’anno portando il beneficio complessivo del mese a poco meno di 40 euro.

Pagamenti al via il 2 marzo

Il prossimo mese le pensioni verranno messe in pagamento lunedì 2 senza alcun disallineamento tra i pagamenti effettuati dalle Poste e gli importi accreditati sui conti correnti bancari come è avvenuto a inizio anno. Per verificare con precisione tutte gli importi degli aumenti a partire dal 22-22 febbraio i pensionati possono scaricare online il cedolino Inps accedendo direttamente dall’area riservata del portale Inps o controllando il proprio fascicolo previdenziale. In questo modo è infatti possibile avere contezza di tutte le voci relative all’Irpef ed alle trattenute fiscali che vengono applicate ogni mese al loro assegno, ricordando che le addizionali locali cambiano da Regione a Regione e da città a città, e verificare così l’esatto importo netto che verrà erogato dall’Inps.

Se il netto non cambia, non significa automaticamente che ci sia un errore: l’effetto dipende infatti dal reddito imponibile, dalle detrazioni, da eventuali altri redditi e dai requisiti reddituali legati alle maggiorazioni.


Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it