Antagonisti e Pro Pal, altre 18 misure cautelari per gli assalti a La Stampa, Ogr e Leonardo

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L’assalto a La Stampa, al grido «Giornalista terrorista, sei il primo della lista». Ma ancora prima le occupazioni delle stazioni di Porta Nuova Susa, Porta Susa e dell’aeroporto di Caselle. E poi il blitz alle Ogr, poche ore prima che ospitassero Ursula Von Der Leyen e Jeff Bezos, la guerriglia scatenata davanti alla sede della Leonardo, in corso Francia, e i disordini alla Città metropolitana. Per tutti questi fatti la Digos della questura di Torino sta eseguendo questa mattina alcuni provvedimenti cautelari nei confronti di altrettanti antagonisti e attivisti pro Palestina: 5 arresti domiciliari, 12 obblighi di firma e un divieto di dimora per i reati di danneggiamento, violenza privata aggravata, resistenza aggravata e lesioni a Pubblico ufficiale.

L’assalto al giornale e la visita del presidente

Protagonisti di due mesi di tensioni, con cortei violenti a sostegno della Global Sumud Flotilla, dalla fine di settembre alla fine di novembre dell’anno scorso, culminati con l’assalto alla sede de La Stampa di via Lugaro. Le misure arrivano a pochi giorni dalla visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al nostro giornale: «È anche per questo motivo che sono passato qui, ma non è l’unico», ha detto il capo dello Stato ricordando i giornali lanciati all’aria e gli slogan: «Giornalista ti uccido».

Gli indagati legati ad Askatasuna

Tra le persone colpite da misura questa mattina ci sarebbero giovani leve del Cua, il Collettivo universitario autonomo, e del Ksa, Kollettivo studentesco autonomo, entrambi legati ad Askatasuna.

Gli antagonisti: «Castello di carte»

«Dai cortei oceanici che assediarono Leonardo all’ingresso dentro le Ogr, fino al blitz a città metropolitana e La Stampa, la procura di Torino continua a costruire il proprio castello di carte» replicano gli antagonisti sui social. Aggiungono: «A Torino da mesi si stanno susseguendo operazioni di polizia quasi settimanali contro le lotte, in un attacco che non accenna a fermarsi». E annunciano: «Anche le lotte non si fermano, saremo già da questo weekend a Livorno per il convegno “per realizzare un sogno comune” organizzato dalla rete Infoaut. Sarà un momento di condivisione e di analisi di come organizzarci insieme. Tutte e tutti liberi, solidarietà agli arrestati e alle arrestate!».


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