Bersani ospite dello Spin Time, FdI: “Fa comizi sulla giustizia da uno stabile occupato”

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Non ci stanno gli attivisti dei movimenti per la casa Spin Time, lo stabile nel quartiere Esquilino di Roma al civico 55 di via Santa Croce in Gerusalemme, ad essere definiti occupanti abusivi passibili di sgombero. Il caso è tornato nuovamente sotto i riflettori nella giornata di ieri, quando è stata comminata una sanzione da 21 milioni di euro al Viminale per il mancato sgombero dello stabile, occupato dal 2013, ordinato con un provvedimento del 31 marzo 2020 dal gip del tribunale di Roma, ma mai eseguito. Alla reazione del braccio romano di Fratelli d’Italia che accusa di connivenza i partiti di centrosinistra e addebita la responsabilità ai governi precedenti ha replicato, questa mattina, Pierluigi Bersani ospite all’interno di Spin Time nell’assemblea dell’associazione “Compagno il Mondo”.

“Siamo qui per testimoniare che bisogna trovare una soluzione per un luogo del genere – spiega Bersani – e per dire che qui ci sono 140 famiglie di tutte le nazionalità, c’è un’attività culturale aperta, qui Papa Leone ha fatto il Giubileo dei movimenti, non possiamo disperdere una realtà del genere – prosegue – non ci sono delle bandiere politiche, ma una bandiera sociale di enorme valore, per questo le istituzioni di buona volontà devono trovare una soluzione”. Interrogato sul rischio di sgombero dello stabile, che la maggioranza di governo assimila a Casapound, risponde: “Finché non sarà sgomberata anche Casapound non devono permettersi di venire a chiedere conto della mia presenza qui, perché è incredibile paragonare situazioni che tra loro non hanno nulla a che vedere. Con buona volontà e un po’ di fantasia una soluzione si può trovare”. Sulle dichiarazioni del vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, è netta la posizione di Bersani: “E’ l’articolo 42 della Costituzione a sancire che la proprietà privata ha dei limiti sociali,

naturalmente tenute in conto le garanzie dal punto di vista normativo che deve avere”. Gli replica ancora, a stretto giro, la senatrice fdi Ester Mieli: “L’ex segretario del Pd chiede una soluzione di fantasia che però pagheranno i romani, la sinistra – aggiunge – ha coperto e alimentato l’illegalità per anni, voltandosi dall’altra parte mentre i debiti si accumulavano. E mentre lui fa il duro – conclude Mieli – dimentica di spiegare chi pagherà il conto di questa tolleranza”. A farle eco arriva anche un post, sui profili social di Fratelli d’Italia, che punta il dito contro le dichiarazioni dell’ex segretario del Pd: “ Bersani fa un comizio contro la riforma della giustizia in uno stabile occupato, senza pudore” si legge all’interno dell’immagine che raffigura il volto di Bersani sullo sfondo dell’ingresso di Spin Time.

Tra i dem partecipa all’assemblea all’interno dello stabile anche Arturo Scotto che bolla le parole di Rampelli come mera propaganda: “E’ incredibile che si sottovaluti come in questa struttura, per la diserzione della politica, sono accolti 133 famiglie, 33 minori e uno spazio dove si fanno cultura, aggregazione e dove la dispersione scolastica è pari a zero. Qui c’è il dettato costituzionale – prosegue Scotto – pienamente dispiegato a partire dall’idea che la solidarietà non è sovversiva, ma deve essere difesa e protetta”.

Tra i partecipanti all’assemblea spicca anche la presenza di Don Mattia Ferrari che commenta così il rischio di sgombero dell’immobile: “Crediamo fermamente nella cultura dell’incontro, è importantissima e come tale riteniamo che, tutti insieme, si possa arrivare ad una soluzione”. Per Don Mattia Ferrari, Spin Time, rappresenta una grande

comunità di solidarietà, fraternità, un punto di riferimento nel quale le persone hanno un progetto di vita comunitario.

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