Si sono chiuse le Olimpiadi di Milano-Cortina, resteranno a lungo nella nostra memoria

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Uno show tra acqua, luce, musica, “bellezza in movimento” nel primo monumento patrimonio Unesco sede di una cerimonia olimpica. La bellezza di Benedetta Porcaroli, la grazia e la leggerezza di Roberto Bolle e il brivido della tromba di Paolo Fresu, la “sorpresa” prima dell’Inno d’Italia, hanno salutato stasera all’Arena di Verona la XXV Olimpiade Invernale di Milano Cortina 2026, con un trionfo della musica lirica che nell’anfiteatro romano trova da cento anni il suo luogo più iconico. Realizzato dall’Agenzia Filmmaster, con la direzione artistica di Alfredo Accatino, lo spettacolo di due ore e mezza ha voluto rappresentare il territorio italiano, dal ghiaccio delle Alpi al mare e alla Laguna di Venezia. Sul parterre areniano oltre 10.000 Led, ascensore scenico e scenografie in legno, in nome della sostenibilità ambientale dell’evento.

Si è partiti con un “corto” dedicato alle opere liriche italiane, dove Francesco Pannofino ha fatto da direttore di scena. Il “padrone di casa”, Rigoletto, è emerso sopra un lampadario dal fondo della scena, con il “Libiam nei lieti calici” poi in bicicletta raggiunge il vicino Teatro Filarmonico per incontrare Porcaroli per un altro intermezzo di musica sinfonica. Si torna all’Arena con le coreografie di Aterballetto e le fotografie di “Faces of Italy” scattate da Marco Delogu.

Brividi nel momento dell’entrata della bandiera italiana e dei medagliati olimpici azzurri: il Canto degli Italiani è stato introdotto e contrappuntato dalla tromba di Fresu ed eseguito dal Coro dell’Arena, premessa all’ingresso della Fiamma Olimpica, in un’ampolla in vetro creata dal maestro muranese Lino Tagliapietra, portata dai quattro “moschettieri” del fondo 4×10 a Lillehammer: Maurilio De Zolt, Flavio Vanzetta, Silvio Fauner e Marco Albarello. Ancora musica, quella delle colonne sonore più belle del cinema per l’ingresso degli atleti – portabandiera azzurri gli ori Davide Ghiotto e Lisa Vittozzi – assieme ai classici pop da ballare con Margherita Vicario e Davide Shorty con Calibro 35.

Poi un omaggio ai medagliati e ai 18mila volontari olimpici, rappresentati dal 90enne Mario Gargiulo, già presente a Cortina 1956, sulle musiche di Gabry Ponte. Il clou della serata è stato quando Roberto Bolle ha fatto il suo ingresso da una botola per “Water Cycle”, la coreografia ispirata al ciclo dell’acqua. Un cerchio che si solleva e si trasforma in sole, due gondole ricordano Venezia mentre Joan Thiele esegue alla chitarra la versione dolce e irresistibile de “Il mondo” di Jimmy Fontana. Il passaggio della bandiera dai sindaci di Milano e Cortina, Sala e Lorenzi, ai presidenti delle Regioni alpine francesi per i Giochi 2030, con l’esecuzione della Marsigliese, ha fatto da prologo ai discorsi finali.

«Grandissima Italia, sei stata di parola», ha detto Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina, mentre Kirsty Coventry, presidente del Cio, ha sottolineato il «nuovo standard per il futuro» dei giochi diffusi, chiudendo ufficialmente l’Olimpiade 2026. «Grazie per ave condiviso il meglio con il mondo, è stato magico». Il braciere in Arena si è infine spento, in contemporanea con Milano e Cortina D’Ampezzo e sulle note della pianista veneziana Gloria Campaner. Sembrava tutto finito, quando Rigoletto è tornato in scena per un ultimo gran finale musicale con Major Lazer e Achille Lauro, chiudendo nelle scatole di scena scenografie, costumi personaggi d’opera.

Punti chiave

Achille Lauro chiude lo show

Achille Lauro chiude la cerimonia di chiusura di Milano Cortina, salendo sul palco dell’Arena di Verona cantando ‘Incoscienti giovani’, il brano che ha presentato allo scorso Festival di Sanremo

Spento il Braciere

Il Braciere Olimpico dei Giochi 2026 Milano Cortina si è spento. La cerimonia si è svolta all’Arena di Verona, dove le luci si sono spente in contemporanea con i bracieri di Milano e Cortina D’Ampezzo, accompagnata dalle note della pianista veneziana Gloria Campaner, che ha eseguito musiche di Ludovico Einaudi. Sul palco dell’Arena sono rientrati gli artisti protagonisti dello spettacolo di stasera.

Coventry dichiara chiusi i Giochi olimpici di Milano Cortina 2026

«Cari amici, dichiaro chiusi i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Secondo la tradizione, invito i giovani di tutto il mondo a riunirsi tra quattro anni nelle Alpi francesi, per celebrare con tutti noi i 26/i Giochi Olimpici Invernali. Ci vediamo nel 2030». Lo ha dichiarato Kirsty Coventry, presidente del Cio, alla cerimonia di chiusura di Milano Cortina all’Arena di Verona. «Spero – ha aggiunto – che abbiamo ispirato generazioni in tutto il mondo con lo spirito olimpico. Ora che stiamo giungendo alla fine di questi Giochi, provo tantissime emozioni. Un po’ di tristezza, sì. Ma anche tanto orgoglio e gratitudine».

Malagò: “Grandissima Italia, sei stata di parola”

«Ben fatto, Italia. Hai mantenuto le tue promesse! Grandissima Italia, sei stata di parola!». Lo ha detto stasera Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina, nel suo discorso alla cerimonia di chiusura dei Giochi invernali, all’Arena di Verona. «Alla Cerimonia di Apertura – ha ricordato – dissi che non ero mai stato così orgoglioso di essere italiano. Questa sera, lo sono ancora di più. Permettetemi di dire “grazie” a tutti coloro che hanno lavorato instancabilmente per rendere tutto questo possibile e a tutti coloro che hanno creduto in noi. Siete una squadra vincente, siate orgogliosi della vostra impresa».

Passaggio di consegne: la bandiera olimpica va alle Alpi francesi per il 2030

Passaggio della bandiera olimpica alla delegazione delle Alpi Francesi 2020, che organizzeranno la prossima edizione dei Giochi tra quattro anni. I sindaci di Milano Giuseppe Sala e di Cortina d’Ampezzo Gianluca Lorenzi hanno consegnato la bandiera alla presidente del Cio Kirsty Coventry che a sua volta l’ha consegnata ai Presidenti delle sedi ospitanti dei prossimi Giochi in programma dal 1° al 17 febbraio 2030. Subito dopo è risuonato l’inno francese.

La coppia Joan Thiele-Roberto Bolle incanta

L’acqua come espressione del ciclo naturale che unisce montagna, pianura, città e tutti gli esseri viventi è protagonista di uno dei segmenti più sentiti e attesi della cerimonia di Chiusura dei Giochi Olimpici di Milano Cortina. L’ètoile della Scala Roberto Bole danza ricordando il rispetto per l’ambiente e per la natura e l’acqua come simbolo di un sistema circolare, meraviglioso e fragile. Dai ghiacciai ai mari, dalle piste da sci delle Dolomiti alla laguna di Venezia. Un viaggio attraverso i territori di Milano Cortina 2026 che conduce in Veneto, dove si svolge la Cerimonia, con un messaggio universale di amore per il pianeta, che si conclude con una nebbia fitta da cui emergono le gondole di Venezia, che sembrano scivolare sull’Arena come sospese su un mare di foschia. Sul palco anche Joan Thiele con la chitarra, la cui voce accompagna una trasformazione de “Il mondo” di Jimmy Fontana.

Tributo al lavoro dei volontari con Gabry Ponte

Dietro al successo dei Giochi ci sono uomini e donne di ogni età che hanno scelto di donare il proprio tempo, mettendosi a disposizione degli altri. Nelle cerimonie, sui campi di gara, in tutti i cluster Olimpici, lì dove anche la luce poteva essere più fioca e il freddo più intenso. Sono le volontarie e i volontari, che nel corso della cerimonia di chiusura si è voluto ringraziare in un momento di grande coinvolgimento e di festa. Tra loro Mario Gargiulo, il più anziano, che aveva preso parte come volontario ai Giochi di Cortina ’56. Per il tributo ai volontari la partecipazione del famoso dj italiano Gabry Ponte che appare in scena per accompagnare con la sua musica il momento di ringraziamento delle volontarie e dei volontari. Un brano celebre del suo repertorio, che le persone coinvolte hanno trasformato in una “challenge” coreografica durante questi giorni.

Atleti giapponesi con il tricolore italiano

Come alla cerimonia di apertura allo stadio di San Siro gli atleti giapponesi stanno sfilandio anche all’Arena di Verona con la bandiera con il sol levante assime al tricolore italiano. Un gesto di grande fair play e riconoscenza per l’Italia.

La delegazione azzurra entra sulle note di Se telefonando

Tutti in piedi quando entra la delegazione azzurra sulle note di “Se telefonando”. Il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, ha agitato in segno di esultanza la sciarpa, mentre tutte le autorità presenti si sono alzate in piedi e hanno applaudito. Grandi applausi dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. La premier è seduta tra il presidente del Senato, Ignazio La Russa, e la presidente del Cio, Kirsty Coventry.

Gli atleti ballano sulle note dei grandi successi italiani

Nell’Arena entrano bandiere e atleti, accompagnati dalla musica italiana. I portabandiera indossano le divise storiche della Fondazione Arena di Verona, reinterpretate e ridipinte dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Verona. I Calibro 35 accompagnano Margherita Vicario e Davide Shorty nell’esecuzione di alcune delle più note canzoni della storia musicale italiana. Da ‘Nessuno mi può giudicare’ di Caterina Caselli (1966) a ‘Se bruciasse la città’ di Massimo Ranieri (1970), passando per ‘Sarà perché ti amo – Ricchi e Poveri’ (1981), ‘Il cielo è sempre più blu’ di Rino Gaetano (1975, ‘ Maledetta primavera’ di Loretta Goggi (1981, ‘ È la vita, la vita’ di Cochi e Renato’ (1974)e ‘Senza fine’ di Gino Paoli (1961). Ma anche le colonne sonore del cinema italiano del passato.

La fiamma olimpica entra in Arena portata dagli eroi del fondo di Lillehammer

La Fiamma olimpica è arrivata all’Arena di Verona. A portare la Drop of Fire sono i leggendari campioni Olimpici della staffetta azzurra di Lillehammer 1994: Maurilio De Zolt, Marco Albarello, Giorgio Vanzetta e Silvio Fauner. Mentre uno di loro custodisce la Fiamma, gli altri lo accompagnano, simbolo di un legame indissolubile e della loro straordinaria coesione. Tra le sue mani, la Fiamma, giunta a Verona il 18 gennaio, è contenuta in una preziosa goccia di vetro di Murano, realizzata da Lino Tagliapietra, il più grande Maestro vetraio della tradizione lagunare.

La tromba di Paolo Fresu per l’Inno d’Italia

È il trombettista jazz Paolo Fresu a introdurre l’Inno d’Italia, durante la cerimonia di chiusura dei Giochi di Milano-Cortina, eseguito dal coro della Fondazione Arena di Verona. Un momento estremamente commovente, che si collega con il teatro dove viene inquadrata l’attrice Benedetta Porcaroli. La bandiera italiana viene portata nell’Arena da persone dei territori olimpici, selezionate per la loro vicinanza alla comunità locale e allo spirito sportivo: «Queste persone in ruoli diversi hanno sempre operato per la comunità e secondo i valori dello sport». Poco prima, la compagnia Aterballetto si era esibita con coreografie originali firmate da Diego Tortelli, il cui lavoro in questa cerimonia ha toccato vari stili di danza: classica, contemporanea e hip hop. Durante l’esibizione, gli schermi hanno inoltre mostrato il progetto fotografico ‘Faces of Italy’ di Marco Delogu con protagoniste persone provenienti da tutta Italia, per celebrare la diversità e l’unità del Paese.

Il tricolore entra nell’Arena

Faces of Italy’ è il momento che accoglie l’ingresso della bandiera italiana all’Arena di Verona. L’azione viene introdotta da una coreografia di danza contemporanea che dialoga con i volti di gente comune che compaiono sul pavimento LED e sugli schermi. Italiani di ogni generazione, giovani, anziani, uomini e donne, che un grande fotografo italiano come Marco Delogu ha voluto immortalare per questa Cerimonia. I portabandiera sono: Luca Gandini, volontario della Croce Bianca di Cortina; Rudolf Wieser presidente onorario del Comitato della Coppa del Mondo di Biathlon; Marinella Canclini èstata un’atleta dello short track, ha partecipato a 4 edizioni dei Giochi Olimpici da atleta (1992, 1994, 1998 e 2002) e da tecnico (2006): Luca Moretti, Presidente APT Livigno che ha dato un notevole supporto durante la fase organizzativa dei Giochi; Fabio Morandini, classe 1945, atleta Olimpico, allenatore, giudice di gara, maestro di sci, promotore della vita sportiva a Predazzo e in Val di Fiemme; Sergio Longo, figura di assoluto rilievo sportivo e umano per la comunità di Tesero ha dedicato l’intera vita allo sport, al volontariato e ai valori civili che il CONI e l’Olimpismo incarnano; Luca Braga, 21 anni, studente di Economia Aziendale e Management ha coordinato la selezione dei volontari e l’organizzazione del percorso formativo dei “volontari di citta'”, in occasione del Viaggio della Fiamma Olimpica; Bice Passera, Direttrice generale dell’ASD Villapizzone, che porta il calcio in mezzo alle case popolari.

Entrano azzurri medagliati guidati da Vittozzi e Ghiotto

Entrano all’Arena, nel corso della cerimonia di chiusura di Milano Cortina, gli atleti azzurri che hanno portato all’Italia 30 medaglie a questi Giochi di Milano Cortina. A guidare gli azzurri i portabandiera Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto.

Omaggio all’opera lirica

ll personaggio di Rigoletto fa da padrone di casa ed emerge dalla botola sul palco a cavallo di un grande lampadario. Dalla pellicola cinematografica, fa il suo ingresso sul palcoscenico reale dell’Arena sulle note di Libiamo ne’ lieti calici, fungendo da raccordo narrativo. Il palco e i personaggi richiamano l’atmosfera teatrale sfarzosa. Dal palco si alzano i primi fuochi d’artificio.

Film introduttivo con Pannofino, Agnelli, Lauro, Compagnoni, Tommasi

La cerimonia di chiusura dei Giochi di Milano-Cortina vede la proiezione di un corto originale creato da Filmmaster, girato tra gli arcovoli dell’Arena di Verona. La narrazione cinematografica vede un direttore di scena, interpretato dall’attore Francesco Pannofino, che risveglia i personaggi dell’opera lirica per prepararli ad andare in scena. Tra i personaggi operistici risvegliati figurano Rigoletto, Aida, Figaro, Alfredo e altri protagonisti del repertorio. I costumi dei personaggi operistici rappresentano vere e proprie opere d’arte concettuali, realizzati da Stefano Ciammitti, Costume Designer della Cerimonia. Ogni costume è stato creato utilizzando materiali di recupero, con un messaggio di sostenibilità e valorizzazione della creatività italiana, tra questi: il costume di Aida, realizzato con coperte termiche di alluminio utilizzate nei salvataggi in mare; il costume di Madama Butterfly, che incorpora un paracadute dismesso, mentre il costume di Rigoletto integra jeans e zip di recupero e quello del Barbiere di Siviglia utilizza parti metalliche riciclate. Il film include i camei di diversi volti noti tra cui Achille Lauro e Manuel Agnelli, lo chef Davide Oldani, il sindaco di Verona Damiano Tommasi, e la campionessa Deborah Compagnoni. Si vede inoltre una locandina realizzata dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Verona, sottolineando il coinvolgimento del territorio.

Iniziata la cerimonia di chiusura all’Arena

È iniziata con un “corto” girato all’Arena di Verona sulle note dell’opera lirica la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali Milano Cortina, nell’anfiteatro della città scaligera. “Beauty in Action”, questo il titolo della serata, si svolge alla presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del presidente della Camera Lorenzo Fontana, dei ministri Matteo Salvini e Andrea Abodi, della presidente del Cio Kirsty Coventry, e di Giovanni Malagò, di Fondazione Milano Cortina. Il parterre vede anche i presidenti della Regione Lombardia, Attilio Fontana, della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, del Veneto Alberto Stefani e quello del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia.

L’orchestra accorda gli strumenti, è quasi tutto pronto

L’Arena, vista dall’alto, freme di emozione ascoltando il saluto di benvenuto degli speaker ufficiali al pubblico della Cerimonia di Chiusura. In scena l’atmosfera unica di una delle grandi ”Prime” della stagione lirica scaligera. C’è un grande sipario verde (sormontato dai Cerchi Olimpici) e il set-up di uno spettacolo che sta per cominciare. C’è anche l’orchestra che sta accordando gli strumenti.

Vittozzi: portabandiera per chiusura, non potevo chiedere di meglio

“Non potevo chiedere di meglio, sarà una emozione. Non mi è mai capitato di essere protagonista per queste manifestazioni, non vedo l’ora di godermi questo spettacolo”. Così a Raidue Lisa Vittozzi, oro nella 10 km di biathlon ai Giochi di Milano Cortina, che sarà una dei portabandiera azzurri, insieme a Davide Ghiotto, alla cerimonia di chiusura questa sera all’Arena di Verona. “Sono orgogliosa del percorso fatto, non è stato facile raggiungere il successo. Tutto il lavoro che c’è stato dietro mi ha portato qui, non ho mai smesso di credere in me stessa. Concludo questa Olimpiade godendomi questa giornata al meglio, sono stati 15 giorni duri ma ora spero di mollare la tensione e vivere questo giorno come devo”, ha aggiunto.

Meloni: con queste Olimpiadi il nome dell’Italia risuona nel mondo

“Le Olimpiadi ci hanno regalato emozioni indimenticabili e un orgoglio che accompagnerà l’Italia ancora a lungo. Grazie ai nostri atleti, che con talento, sacrificio e spirito di squadra hanno fatto risuonare il nome dell’Italia nel mondo con risultati straordinari”. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni. “Un ringraziamento sincero – aggiunge la premier – va a tutte le donne e gli uomini impegnati nell’organizzazione dei Giochi, ai volontari e a quanti, nelle Forze dell’ordine, nel soccorso sanitario e nei servizi pubblici, hanno lavorato con dedizione per garantire sicurezza, efficienza e offrire al mondo un’immagine di bellezza e competenza che ha dato lustro all’intera Nazione. Ora – conclude – lo sguardo è già rivolto ai prossimi protagonisti: saremo al fianco dei nostri atleti paralimpici, pronti a tifare ancora Italia”.

Cinquecento manifestanti al corteo Olimpiadi Verona No Grazie

Cinquecento persone circa hanno preso parte al corteo organizzato dal Comitato Olimpiadi Verona No Grazie organizzato nella città scaligera questo pomeriggio. Il corteo, partito da Porta Palio, ha sfilato per le vie della città a ridosso dell’area blindata in occasione della cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici Milano Cortina 2026. Bandiere della Palestina, della pace, di Potere al Popolo, di Rifondazione Comunista, al fianco dei cartelli con frasi di protesa sono stati alzati al cielo durante tutta la manifestazione.

Congratulazioni di Trump per oro hockey: che partita

Il presidente americano, Donald Trump, si e’ congratulato sul social Truth con la squadra statunitense di hockey che ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Milano-Cortina. “Hanno vinto l’oro. Wow! Che partita”, ha scritto il capo della Casa Bianca.

Stati Uniti medaglia d’oro: segnano all’inizio dell’overtime

Segnano gli Stati Uniti all’inizio dell’overtime dopo il pareggio del terzo tempo regolamentare con il Canada concluso 1-1. Stati Uniti medaglia d’oro

Finale di hockey Usa-Canada: terzo tempo finisce in pareggio

Il terzo tempo si conclude in pareggio nella finale di hockey fra Usa e Canada. Ora la gara procede a oltranza fino al vantaggio da parte di una delle due squadre

Grande occasione per il Canada. Devon Toews stava per regalare il 2-1 alla squadra

Grande occasione per il Canada. Devon Toews stava per regalare il 2-1 alla sua squadra ma il tiro è stato deviato da Hallebuyck sul palo

Il gol di Cale Makar e la rissa tra i giocatori

Il gol del Canada arriva poco prima della fine del secondo tempo grazie a Cale Makar su assist di Devon Toews. Arena Santagiulia in delirio coi tifosi del team canadese. Tensioni e aria di rissa tra i giocatori poco prima della rete del pareggio


Finale di hockey Usa-Canada: i canadesi pareggiano alla fine del secondo tempo

Finale di hockey Usa-Canada: i canadesi pareggiano a un minuto dalla fine del secondo tempo

Finale di hockey Usa-Canada: due atleti in panchina per gli Usa

Due penalità per la squadra Usa. Gli Stati Uniti ora giocano con due atleti in meno. Il bastone di McAvoy tra le gambe dell’avversario: 2 minuti di penalità per l’americano. Canada per un minuto in condizioni di superiorità, 5 contro 3.

Finale di hockey Usa-Canada: inizia il secondo tempo

Finale di hockey Usa-Canada: inizia il secondo tempo

Finale di hockey. Stati Uniti in vantaggio 1-0

Finale di hockey. Stati Uniti in vantaggio 1-0: ha segnato Matt Boldy dopo 6 minuti. Ora l’intervallo dopo la fine del primo tempo

Al via la finale di hockey Usa-Canada

Al via la finale di Hockey Stati Uniti contro Canada. La squadra Usa a caccia del terzo oro della storia, il Canada del decimo. Sembra di essere in una delle grandi arene americane con i suoi spettacoli di luci e colori, invece è alla Ice Hockey Arena di Milano Santagiulia che sta per andare in scena l’ultimo atto di queste Olimpiadi invernali di Milano Cortina: l’attesissima finale di hockey su ghiaccio maschile tra Stati Uniti e Canada. Le due squadre, infarcite di campioni della Nhl, si giocano una ambita medaglia d’oro davanti ad un pubblico in delirio. Arena tutta esaurita e divisa più o meno equamente tra tifosi con i colori a stelle e strisce e bandiere con la foglia d’acero. Nei giorni scorsi c’era attesa per il possibile arrivo del presidente americano Donald Trump, che alla fine è rimasto negli Stati Uniti. Le misure di sicurezza sono però altissime, sia all’esterno che all’interno della struttura con la presenza di militari dell’Esercito già dinanzi alla stazione della Metro di Rogoredo, luogo di accesso all’Arena. Controlli accurati che non hanno scoraggiato il pubblico a recarsi fin dalla metà mattina all’esterno della nuova piazza di fronte al palazzetto, luogo ideale per socializzare o semplicemente per mangiare qualcosa o acquistare souvenir in attesa del grande show sul ghiaccio.

Milano-Cortina: 1,3 milioni di biglietti venduti

Complessivamente sono stati venduti 1,3 milioni di biglietti per assistere alle gare di Milano-Cortina, con un tasso medio di esaurimento dei ticket dell’88%. Solo per la giornata di ieri sono stati venduti 68mila biglietti. Sono alcuni dei dati emersi alla conferenza finale della Fondazione Milano-Cortina. “Il vero 100% di biglietti venduti lo abbiamo registrato nelle due sessioni di sci alpinismo, che ha fatto un esordio olimpico fenomenale”, ha detto l’ad della Fondazione, Andrea Varnier. Vicini al sold out il pattinaggio di velocità e lo short track (95%), di poco sotto, con il 93% dei biglietti venduti, il pattinaggio di figura e l’hockey. Quanto agli spettatori, il 37% sono italiani. Alle presenze fisiche si aggiungono “i numeri incredibili di share” e quelli registrati nei sei fan village allestiti nelle città olimpiche. “Abbiamo superato il mezzo milione di visite”, fa sapere Varnier, aggiungendo che per quanto riguarda gli show serali al calderone all’Arco della Pace “abbiamo stimato a oggi che vi abbiano assistito 300mila persone”.

Curling: Svezia vince l’oro contro la Svizzera

La Svezia vince 6-5 con la Svizzera e conquista l’oro nel curling femminile a squadre

Bob a 4: Italia al quinto posto. Oro per la Germania

L’equipaggio italiano di Bob a 4 guidato da Patrick Baumgartner con Lorenzo Bilotti, Eric Fantazzini e Robert Mircea, chiude in quinta posizione dopo la quarta e ultima run della gara valida per i Giochi di Milano-Cortina. Oro alla Germania con l’equipaggio Lochner-Margis-Wenzel-Fleischhauer, 3.37.57. Argento all’altro equipaggio tedesco pilotato da Friedrich e bronzo alla Svizzera di Micheal Vogt (pilota).

50 km femminile: oro per la svedese Ebba Andersson

Ebba Andersson è medaglia d’oro nella 50 km di fondo femminile. Medaglia d’argento per la norvegese Heidi Weng. Il bronzo alla svizzera Kaelin

Freestyle halfpipe: è oro per la cinese Eileen Gu. Argento per Li Fanghui

Freestyle halfpipe: è oro per la cinese Eileen Gu. Argento per Li Fanghui e bronzo alla britannica Zoe Atkin

Malagò: “Dal Cio standing ovation per Milano Cortina, non era scontato”

Commosso e colpito per la “standing ovation che il Cio ha tributato alla Fondazione Milano Cortina 2026”. Giovanni Malagò, presidente del Comitato, non poteva sperare di meglio. Ringrazia lo staff e i volontari: “Si sono alzati tutti in piedi, non mi sembra una cosa banale. Sono particolarmente orgoglioso. Quando le cose vanno bene tutto passa in secondo piano, anche la stanchezza. Per 27/28 giorni mi sono vestito come voi. Mi sento parte di voi e sono particolarmente orgoglioso”. L’Italia della neve e del ghiaccio ha fatto centro. Ma non solo. A vincere è tutto il sistema che ha sfidato e battuto i preconcetti. Lo spiega ancora Malagò: “Alla fine sono stati un successo e questo è motivo di orgoglio. Quanto alle critiche di chi le Olimpiadi non le voleva, la stragrande maggioranza degli italiani erano favorevoli ai Giochi, anche se magari si sentono di più quelli che sono avversi. Ma penso che alla fine sia stato uno spot formidabile per il nostro Paese”, ha osservato il presidente della Fondazione Milano-Cortina. Poi il ringraziamento: “Ai Ministeri Interni e Difesa che hanno garantito la sicurezza e ci hanno dato un supporto formidabile. Abbiamo avuto tantissime congratulazioni”.

Poi il grazie al direttore esecutivo dei Giochi, Christophe Dubi. “Senza di lui non avrebbero avuto questo successo al 100%. Si è dedicato con grande passione a questo progetto. Lo voglio ringraziare pubblicamente. E’ stato fondamentale”.

Oggi si chiude il sipario su questi giorni con il meteo che ha regalato neve in montagna, un dono per gli appassionati. Giorni in cui l’Italia dal punto di vista sportivo è andata oltre ogni aspettativa. Ma non solo. C’è l’aspetto della ricaduta, davvero importante. Aggiunge il presidente della Fondazione: “Le Olimpiadi di Milano Cortina sono state uno spot formidabile per il nostro Paese. Sono stati anni molto complicati e difficili, per cui questo successo “è motivo di grande soddisfazione mio, di Andrea Varnier, di tutta la squadra e, lasciatemi dire, di tutti gli italiani”.

Daniela Cotto

Bob a 4, ultima manche alle 12,15. L’Italia è quinta

Servono un gran tempo e errori degli altri equipaggi, ma l’Italia del bob ci crede. Dalle 12.15 l’ultima e decisiva manche per le medaglie del quattro uomini. Gli azzurri Baumgartner, Bilotti, Fantazzini, e Mircea hanno il quinto miglior punteggio. In testa tre equipaggi dei maestri tedeschi e la Svizzera.

Freestyle halfpipe: in testa la cinese Eileen Gu

Nel freestyle halfpipe in testa la cinese Eileen Gu, seguita dalla connazionale Li Fanghui. Fuori gara la canadese Cassie Sharpe e la statunitense Svea Irving

Nella 50 km va in attacco Andersson

Ai 30 km arriva l’attacco della svedese Ebba Andersson, seguita dalla norvegese Heidi Weng

Si ritira dalla 50 km di fondo femminile la norvegese Slind. Anna Comarella è al momento 15ma

Nella 50 km di fondo si ritira la norvegese Slind. Quindicesima al momento è l’azzurra Anna Comarella

A breve terza run per la finale del freestyle halfpipe

Seconda run per la finale del freestyle halfpipe. Eileen Gu candidata alla medaglia d’oro.

Bob a 4, la discesa degli azzurri

Gli azzurri consolidano la quinta posizione, ma riescono a rosicchiare un centesimo al team tedesco di Ammour, attualmente sul terzo gradino del podio, mostrando segnali di progressione. Una gara decisa da margini minimi, dove ogni frazione di secondo può risultare determinante. La 4° run alle 12:15

Cio: “A Mattarella e Meloni l’ordine olimpico in oro”

L’ordine olimpico in oro, la più alta onorificenza del Cio, è stata conferita al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e al presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni. Il presidente del Cio Kirsty Coventry, in una lettera al Capo dello stato, ha sottolineato che attraverso l’onorificenza desidera esprimere “profonda gratitudine” e “ringraziamento” per l'”impegno instancabile e il pieno supporto per rendere indimenticabili i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026″. Nella lettera alla premier, il Cio ha aggiunto che questo “successo è stato reso possibile grazie al grande lavoro e al ruolo cruciale svolto dal Governo italiano sotto la Sua guida”. L’ordine olimpico in argento è stato invece assegnato ai ministri Abodi, Salvini e Giorgetti, nonché ai rappresentanti di Simico, enti locali e Fondazione.

Fondo, inizia la 50 km femminile

A Tesero ha preso il via la 50 km femminile di sci di fondo.

Finale bob a 4

È iniziata la finale del bob a 4. Si qualificano per la manche decisiva i primi 20 equipaggi.

Gli azzurri in gara oggi

Oggi è l’ultimo giorno di gare. Patrick Baumgartner, Lorenzo Bilotti, Eric Fantazzini e Robert Gino Mircea gareggiano nel bob a 4 uomini, mentre Anna Comarella sarà impegnata nella 50 km di sci di fondo. Gli orari: 10-11: BOB a 4 uomini – Heat 3 (Cortina Sliding Centre): Patrick Baumgartner, Lorenzo Bilotti, Eric Fantazzini, Robert Gino Mircea. 10-13.30 SCI DI FONDO, 50 km mass start TC donne (Tesero Cross-Country Skiing Stadium): Anna Comarella. 12.15-13.20 BOB a 4 uomini – Heat 4 (Cortina Sliding Centre): Patrick Baumgartner, Lorenzo Bilotti, Eric Fantazzini, Robert Gino Mircea

Alfredo Accatino, direttore artistico della cerimonia di chiusura: “Bolle, Achille Lauro e sorprese top secret”

Il programma delle gare, 22 febbraio

Il programma delle gare di oggi

10:00 – Bob (Cortina Sliding Centre, Cortina d’Ampezzo) Bob a quattro (U) 3° run (Patrick Baumgartner, Lorenzo Bilotti, Eric Fantazzini, Robert Mircea)
10:00 – Sci di fondo (Tesero – Val di Fiemme) 50 km Mass Start (Anna Comarella)
10:40 – Sci freestyle (Livigno Snow Park) Halfpipe (D) Final
11:05 – Curling (Cortina Olympic Stadium, Cortina d’Ampezzo) Donne – Finale Svizzera – Svezia
12:12 – Bob (Cortina Sliding Centre, Cortina d’Ampezzo) Bob a quattro (U) 4° run
14:10 – Hockey su ghiaccio (Milano – Forum di Assago) Uomini – Finale Canada – Stati Uniti
20:30 – Cerimonia di Chiusura, Arena di Verona

Francesca Lollobrigida: “Vado via dai Giochi sommersa di affetto. Per vincere serve cattiveria”

Il padre di Matilde Lorenzi: “Siamo su una nuvola. Mia figlia ha sciato con Federico”

Il medagliere di Milano-Cortina 2026: Italia a quota 30 (10 ori) ma c’è il sorpasso dell’Olanda

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