ROMA. Il fumo si è alzato dalle strade di Guadalajara poche ore dopo l’annuncio ufficiale. Nemesio Oseguera Cervantes, detto “El Mencho”, capo del Cartello Jalisco Nueva Generación, è stato ucciso in un’operazione dell’esercito messicano a Tapalpa, nello Stato di Jalisco. La notizia ha avuto un effetto immediato: almeno 26 morti negli scontri seguiti al blitz, tra cui una donna incinta e 17 agenti delle forze dell’ordine.
L’operazione, condotta dalle forze speciali messicane con il supporto dell’intelligence statunitense, ha colpito uno dei narcotrafficanti più ricercati del Paese. Sul capo di Oseguera pendeva una taglia da 15 milioni di dollari negli Stati Uniti. Con lui sono morti sei uomini del suo gruppo. Il governo ha chiuso lo spazio aereo sopra Tapalpa per consentire l’intervento dei caccia. I narcos hanno risposto con i “narcobloqueos”: veicoli incendiati per bloccare le autostrade e rallentare l’avanzata dei militari.
Le autorità parlano di 27 arresti: undici per le violenze, quattordici per saccheggi contro negozi e istituti di credito. Le vittime tra le forze di sicurezza includono quindici membri della Guardia Nazionale, un agente della Procura e una guardia carceraria. Sul fronte criminale si registrano otto morti. Testate locali riferiscono di attacchi coordinati in undici Stati, con negozi incendiati e sparatorie anche a San Juan de los Lagos e Puerto Vallarta.
Video diffusi sui social mostrano colonne di fumo e corpi a terra. Non tutti sono verificabili. All’aeroporto internazionale di Guadalajara si sono registrati momenti di panico dopo voci, poi smentite, su un’irruzione armata nello scalo. Diverse compagnie, tra cui Air Canada, hanno sospeso i voli verso la regione. Numerosi passeggeri sono rimasti a bordo degli aerei in attesa di istruzioni. Le autorità sostengono che il terminal non sia stato coinvolto direttamente e che la situazione stia tornando sotto controllo.

Anche lo sport si è fermato. La Federcalcio messicana ha sospeso la partita di prima divisione tra Querétaro e Juárez e altre gare della Liga Premier e della Expansion League MX, oltre al campionato femminile. In tutto il Jalisco le scuole resteranno chiuse.
La presidente messicana Claudia Sheinbaum ha parlato di «pieno coordinamento con i governi degli Stati» e ha invitato a «mantenere la calma». L’ambasciata messicana a Washington ha precisato che l’operazione «è stata pianificata ed eseguita dalle forze speciali messicane», nell’ambito della cooperazione bilaterale con gli Stati Uniti. Da Washington il sottosegretario Christopher Landau ha definito l’eliminazione del boss «un grande sviluppo».
“El Mencho”, ex poliziotto, era considerato uno dei principali responsabili del traffico di fentanyl verso gli Stati Uniti. La sua morte rappresenta un colpo simbolico e operativo al cartello di Jalisco.
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