Le 300 pasticche di Viagra sono per mio marito. E i cosmetici con idrochinone per mia sorella
All’aeroporto di Caselle era da tempo che non capitava un maxi sequestro di medicinali come quello effettuato nei giorni scorsi dalla Guardia di finanza. Dagli antidepressivi alle pastiglie anticoagulanti: sono 4615 i farmaci intercettati e sequestrati dai militari, arrivati dall’estero allo scalo cittadino senza ricetta medica e potenzialmente dannosi per la salute. Quattro i viaggiatori che li nascondevano nelle valigie imbarcate: hanno tentato di giustificare la loro provenienza con racconti sospetti e sono denunciati all’autorità giudiziaria.
I controlli all’aeroporto
L’attività delle Fiamme gialle – in collaborazione con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli – nasce da un monitoraggio sulle tratte più sensibili. La linea Lima– Parigi, per esempio. Ma anche il volo da Istanbul. Da qui, i militari a Caselle hanno controllato chi tra i viaggiatori avesse bagagli più voluminosi, chi mostrasse particolare fretta o nervosismo. Effettuate le ispezioni doganali, in almeno quattro casi hanno avuto conferma dei loro sospetti aprendo i bagagli dei viaggiatori. Nascosti tra calzini, mutande, magliette e pantaloni, la Guardia di finanza ha trovato 4615 farmaci privi dei requisiti di legge. Medicinali relativi al trattamento di disturbi depressivi, malattie cardiovascolari, medicina estetica ma anche compresse contenenti il principio attivo “Sildenafil” per il potenziamento sessuale. Farmaci risultati non conformi alle normative, eccedenti l’ordinario fabbisogno o privi delle ricette.
Viagra, Sildenafil e cosmetici con idrochinone
Tra i viaggiatori denunciati c’era una signora peruviana. Nella valigia aveva oltre 300 pasticche di Viagra: «Sono per mio marito» avrebbe tentato di giustificarsi con i militari. È stata condannata a pagare una multa per aver importato farmaci non accompagnati da ricetta. E poi c’era uno studente iraniano che, dopo un periodo trascorso nel suo Paese, era tornato a Torino con migliaia di medicinali privi di ricetta: «Li ho portati da casa per tenerli», avrebbe detto alle forze dell’ordine. Infine due cittadini senegalesi. Uno di loro, in arrivo da Dakar, aveva decine di confezioni di cosmetici contenenti “idrochinone” (in quantitativi eccedenti i limiti previsti), utilizzato come schiarente della pelle. «Devo portarli a mia sorella» ha raccontato. Ma i militari hanno approfondito e scoperto un negozio di cosmesi, in Barriera, dove sono state trovate e sequestrate altre confezioni di spray e unguenti.
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