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Mentre ancora mi fischiano le orecchie dopo la versione pausiniana di Heal The World, voglio ringraziare Ubaldo Pantani/Lapo che mi ha risollevato la serata, per alcune battute sto ancora ridendo (“Irina Shrek, possiamo dirlo? Ex compagna del simpatico orco verde”).
Una parentesi seria sui momenti educational di Carlo Conti. Io mi sono fatta una ragione del fatto che uno spettacolo così seguito voglia e forse debba anche dire delle cose sul mondo intorno. Il problema è come. E mi chiedo: infilare lo stop alla guerra, il no alla violenza sulle donne e l’allarme per i coltelli a scuola praticamente nella stessa frase, siamo sicuri che non sia controproducente? Tutti i nostri guai tra le 22,03 e le 22,06, e ora che ci siamo tolti il dente avanti con la gara.
Sarà l’Aurora, ma qui si va a nanna ben prima, stanno svegli solo quelli dei festini bilaterali. Elettra Lamborghini pensava di aver risolto il problema come solo un’ereditiera può: “Stasera vi frego… sto andando a Montecarlo a dormire”. Dove le notti non sono esattamente celebri per il frinire dei grilli e la risacca del mare, e infatti Elettra si è ritrovata un altro festino sotto la suite. Alla fine era meglio una pensione a Ospedaletti. Io comunque capisco la sua rabbia, perché la carenza di sonno fa brutti scherzi: a me per esempio mentre guardavo Samurai Jay è apparsa Belen.
Ma veniamo al bilancio della terza serata.
Premio secondo ascolto
Mi piacciono sempre di più Maria Antonietta e Colombre, allegri ma non banali, in pratica sono dei Baustelle a cui hanno tolto Schopenhauer
Premio la natura fa il suo corso
Caro Leo Gassmann, io ti auguro di rivedere la ragazza tra 20 anni: fammi poi sapere se sarà ancora più bella al naturale

Ieri ho capito che
1176 canzoni depositate alla Siae e 523 milioni di dischi nel mondo: Mogol è bravo con le parole, ma è molto più bravo con i numeri


La migliore battuta social
Sull’esibizione di Pausini che canta Heal The World: “Peccato non avere avuto Pucci che cantava Heil the World” (Duccio Battistrada su X)
Come farle dire sì
L’interpretazione di Sal Da Vinci è stata così convincente che alla fine Alexa ha detto “Sì, lo voglio”


Premio Gratta&Vinci
A Raf, sorpreso dietro le quinte mentre cercava nei pantaloni cosa resta degli Anni 80
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