Indagini morte del piccolo Domenico, l’avvocato chiede la rimozione del perito scelto dal Tribunale

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«Nelle scorse settimane è già intervenuto attraverso interviste sulla vicenda del piccolo Domenico. E come se non bastasse, ci risulta anche una sua pubblicazione con una delle persone indagate». Con queste parole l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia di Domenico – il bimbo di due anni e quattro mesi morto a seguito del trapianto di un cuore congelato a causa di un grave errore medico – ha presentato un’istanza di ricusazione per chiedere la rimozione dall’incarico di Mauro Rinaldi, direttore del Centro trapianti di cuore e polmoni dell’ospedale Molinette di Torino.

Rinaldi è stato nominato proprio ieri dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, Mariano Sorrentino, quale componente del pool di periti che, per conto del gip, dovranno eseguire l’autopsia sul corpo del piccolo Domenico. «A nostro avviso, alla luce delle circostanze emerse e, in modo particolare, in riferimento alla conoscenza che lega Rinaldi a uno degli indagati, non ci sono criteri di imparzialità tali da consentire al dottore di assolvere all’incarico. Senza nulla togliere alla professionalità del dottore, ma ovviamente non ci sentiamo sereni», ha commentato il legale.

Oltre a Rinaldi, il gip ha nominato nel pool Luca Lorini, direttore del Dipartimento di Emergenza, Urgenza e Area critica della Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo; Biagio Solarino, professore associato di Medicina legale, direttore della Scuola di specializzazione in Medicina legale dell’Università degli Studi di Bari. I tre specialisti erano stati individuati dal gip dopo l’ok alla richiesta, avanzata dalla Procura della Repubblica di Napoli, di procedere all’autopsia e a una lunga serie di accertamenti attraverso lo strumento dell’incidente probatorio, procedura che mette al riparo dal “deterioramento” elementi di prova ritenuti fondamentali e che, al contempo, consente di anticipare l’assunzione delle prove nella fase delle indagini. Proprio ieri il gip aveva indicato nella data del 3 marzo il giorno in cui ci sarebbe stato il conferimento dell’incarico ai periti, con la formulazione dei “quesiti” cui rispondere. Spetterà adesso al gip valutare se accogliere la richiesta avanzata dall’avvocato Francesco Petruzzi.


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