Accerchiati, derisi, insultati e pure aggrediti fisicamente. È quanto è successo poco prima delle 23 di domenica primo marzo a Milano a due giovani ragazzi argentini di religione ebraica. All’uscita dal supermercato Carrefour di piazzale Siena, in zona Bande Nere, i due amici, che indossavano entrambi la kippah, sarebbero stati avvicinati da un gruppo formato da circa dieci ragazzi di apparenti origini nordafricane. Contro di loro sarebbero state pronunciate frasi e insulti antisemiti.
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A CURA DELLA REDAZIONE
La violenza
L’aggressione verbale sarebbe sfociata in aggressione fisica quando uno del gruppo ha sferrato un pugno al volto a uno dei due giovani. Gli aggressori si sarebbero quindi allontanati. Il diciannovenne è stato soccorso dal personale di autoambulanza. Trasportato in codice giallo all’ospedale San Carlo di Milano è stato dimesso con una prognosi di circa dieci giorni. La centrale operativa del 112 ha anche segnalato l’episodio ai carabinieri. I primi ad intervenire sono stati i militari della stazione Porta Genova. Per la presunta matrice antisemita dell’aggressione sono stati coinvolti nelle indagini anche gli investigatori del Nucleo informativo di via della Moscova.
il caso
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Le analisi sui video
Si cercano delle telecamere di video sorveglianza che possano aver ripreso quanto accaduto e la fuga del gruppo per risalire alla loro identificazione. I due giovani aggrediti non hanno ancora denunciato formalmente l’episodio. Non è quindi chiaro se l’aggressione sia legata in qualche modo all’attacco di Stati Uniti e Israele contro l’Iran e Libano o si sia trattato di un gesto estemporaneo. Solo l’ultimo successo nel capoluogo lombardo. Da giugno, per non andare troppo indietro nel tempo, si sono registrati già episodi simili.
Il precedente
Nel giugno scorso una coppia di fratelli di 18 e 15 anni era stata rapinata all’uscita dall’oratorio serafita di via dei Gracchi. Erano stati scherniti con frasi a sfondo razziale da tre coetanei egiziani prima di essere derubati di un cellulare che li era stato strappato di mano. Subito individuati dalla polizia i baby rapinatori erano stati indagati a piede libero anche per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa. In stazione Centrale il 10 novembre un turista americano ebreo-ortodosso, in vacanza in Italia con la moglie e la famiglia, prima di salire per un treno per Venezia era stato picchiato da un venticinquenne pakistano dopo che lo aveva insultato dicendo «Ebrei di m… voi ammazzate i bambini e io ammazzo voi».
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