L’Assemblea degli Esperti iraniana ha eletto il figlio di Ali Khamenei, Mojtaba, nuova Guida Suprema, su indicazione delle Guardie Rivoluzionarie. Lo riporta Iran International, citando fonti informate.
E proseguono gli attacchi nel Golfo Persico. Stati Uniti e Israele continuano a colpire l’Iran “su vasta scala”, determinati a decapitare il regime e ad impedire che la leadership si rinnovi senza un cambiamento radicale. L’altra notte l’Idf ha attaccato il “più importante” quartier generale degli ayatollah a Teheran, più tardi ha preso di mira l’Assemblea degli Esperti a Qom, dove si stava eleggendo il successore di Khamenei.
“Il regime è al suo punto più debole” dal 1989, “non sarà una guerra infinita” ma “un’azione rapida e decisiva”, ha assicurato Netanyahu, che intanto ha dato l’ordine all’Idf di avanzare nel sud del Libano per “proteggere Israele da Hezbollah”.
L’Iran continua ad allargare il raggio d’azione della sua rappresaglia, tanto che il Dipartimento di Stato Usa ha esortato gli americani a lasciare “immediatamente” ben 15 Paesi della regione. Due droni iraniani hanno poi colpito l’ambasciata degli Stati Uniti in Arabia Saudita. In serata ieri anche il consolato americano a Dubai ha preso fuoco per un sospetto drone iraniano.
Dubai, drone colpisce il consolato Usa: l’edificio in fiamme
Gli Emirati Arabi Uniti, i più colpiti da Teheran, secondo Axios starebbero valutando di attaccare i siti missilistici iraniani per fermare i lanci contro il loro territorio. Anche il Qatar continua a essere preso di mira dall’Iran: secondo indiscrezioni israeliane, Doha avrebbe colpito a sua volta la Repubblica islamica, ma le voci sono state subito smentite. Solo l’Oman, ex mediatore tra Teheran e Washington nei colloqui sul nucleare e finito nel mirino dei droni iraniani, ha fatto appello a un ritorno della diplomazia. In questo quadro si muove anche l’Europa: jet britannici sono intervenuti per abbattere droni nei cieli di Giordania e Iraq. Il Regno Unito ha deciso di inviare a Cipro la nave militare Dragon ed elicotteri anti-drone, la Francia sta inviando rinforzi aerei e navali e la portaerei Charles de Gaulle. Teheran ha già avvertito che qualunque “azione difensiva” dai Paesi europei sarà considerata “un atto di guerra”.


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