False sirene e corsa a 200 km orari, inseguimento folle dei ladri che si fingevano poliziotti

0
2

Per bloccare dei ladri che, l’altra mattina, avevano appena tentato di svaligiare una villa a Volpiano i carabinieri, nel giro di una decina di minuti, hanno bloccato tutte le vie di accesso alla città di Settimo Torinese, dove la banda era in fuga. Un’operazione tutt’altro che semplice visto che diversi equipaggi dell’Arma, per quasi un quarto d’ora, hanno cerato di «agganciare» e bloccare in mezzo al traffico l’Audi Rs3 da 420 cavalli di potenza sulla quale viaggiavano i tre malviventi.

Alla fine ci sono riusciti e in manette è finito Giuseppe Lafleur, un sinti 52enne dell’Astiagiano, con alle spalle una sfilza di precedenti. Gli altri suoi due complici sono invece riusciti a fuggire nelle campagne.


L’allarme al 112 e la fuga dei tre ladri

L’allarme è scattato l’altro giorno, intorno alle 11, quando al 112 è arrivata una chiamata. «Ci sono tre persone che stanno spaccando la porta di ingresso di una casa, sono sicuramente dei ladri».

Nel giro di pochi minuti arriva una pattuglia dei carabinieri di Volpiano e i tre scappano. Saltano a bordo dell’Audi Rs 3, schizzano a tutta velocità in strada Cebrosa ed entrano in Settimo Torinese.


L’inseguimento

Da quel momento la centrale operativa della Compagnia di Chivasso inizia un lavoro di coordinamento di tutte le pattuglie in circuito che vengono fatte convogliare su Settimo per bloccare le vie di fuga ai ladri.

Questi ultimi, tutte le volte che si trovano davanti ad un’auto dell’Arma, cambiano direzione e innescano una gimkana rischiosissima ad oltre 200 chilometri orari, dribblando automobilisti terrorizzati.

Questo fino a quando, all’imbocco della Sr 11, si trovano davanti una gazzella della tenenza di Settimo che chiude la strada. Ai tre non resta che mollare l’Audi e scappare. I militari, però, riescono a bloccare Lafleur.


Sirene, targhe false e attrezzi da scasso

Poi perquisiscono la macchina e trovano di tutto a cominciare da una sirena bitonale, simile a quella utilizzata dalle forze dell’ordine, da applicare sul tettuccio della macchina. Poi parrucche, pettorine e berretti con effigi della polizia locale, ricetrasmittenti dotati di auricolari, numeri e lettere calamitate per comporre targhe clonate.

Anche sull’Audi sono state applicate targhe false. Nel bagagliaio ci sono pure tutti gli attrezzi per scardinate le casseforti e per sfondare le porte blindate.


Arrestato Giuseppe Lafleur: caccia ai complici

Secondo gli investigatori, coordinati dalla procura di Ivrea, la batteria di ladri è specializzata sia nei raggiri che nei furti di un certo livello.

Il 52enne è stato arrestato per «resistenza a pubblico ufficiale», «tentato furto in abitazione» e «possesso di segni distintivi contraffatti». Ora è caccia ai due complici.

Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it