Raid notturni su Teheran: Israele rivendica di aver ucciso Ali Larijani, figura centrale del regime, e Gholamreza Soleimani, comandante dei Basij responsabile della repressione interna. La morte di Soleimani è confermata, mentre su Larijani resta inizialmente incertezza, ma il colpo viene descritto come decisivo contro l’apparato di sicurezza iraniano.
Israele esulta apertamente: «tutti all’inferno con Ali Khamenei», dichiarano i vertici politici, rivendicando un doppio successo che, secondo Tel Aviv, colpisce i principali responsabili della linea dura del regime e delle operazioni contro Israele e il Golfo.
In Iran la leadership appare nel caos: Mojtaba Khamenei resta in silenzio, il presidente Pezeshkian è defilato e non emergono segnali di apertura diplomatica. La guerra continua senza tregua, tra nuovi attacchi e rappresaglie nella regione.
Per approfondire
Morte le due persone ferite da bomba a grappolo iraniana in un sobborgo di Tel Aviv
TEL AVIV. Il servizio di ambulanze Magen David Adom annuncia la morte di due persone rimaste gravemente ferite nell’impatto di una bomba a grappolo iraniana nel sobborgo di Ramat Gan, a Tel Aviv. Si tratta di un uomo e di una donna.
Due feriti gravi a Ramat Gan (Tel Aviv)
Il sito israeliano ‘Ynetnews’ pubblica le prime notizie su due feriti gravi a Ramat Gan (nell’area est di Tel Aviv) in seguito all’ultimo attacco missilistico iraniano.
Colpita la stazione ferroviaria Savidor di Tel Aviv
Alcuni video mostrano i danni subiti da diverse localita’ in seguito all’ultimo attacco missilistico iraniano, tra cui la stazione ferroviaria Savidor di Tel Aviv.
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