Torino, picchiata e derubata nella movida di Santa Giulia: 4 ragazze indagate per rapina e lesioni

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La procura dei minori di Torino ha aperto un’inchiesta sul pestaggio, con rapina, subito da una ragazza di 18 anni una decina di giorni fa in zona Vanchiglia. Quattro persone, tra i 16 e i 17 anni, sono state iscritte sul registro degli indagati per i reati di rapina e lesioni aggravate. Sono tre delle ragazze individuate dalla polizia giudiziaria come autrici dell’aggressione e un ragazzo che era con loro in piazza santa Giulia. La prima indagata sarebbe la minorenne che ha sferrato il pugno che ha steso a terra la vittima. Le altre due avrebbero contribuito a picchiarla e a derubarla di tutto ciò che aveva: collana e orecchini, borsa firmata e contenuto della stessa, per un bottino di oltre 600 euro. La posizione del ragazzo è in fase di valutazione. Stava seduto con le indagate nel dehor di un bar vuoto di piazza santa Giulia al momento del fatto, ma non è ancora chiaro quali siano le sue responsabilità.

La denuncia

L’inchiesta è agli albori. La polizia giudiziaria sta lavorando sulla denuncia sporta dalla giovane e sta cercando di ricostruire il movente del pestaggio brutale. Ci sarebbe più di un testimone che avrebbe visto e sentito qualcosa quella notte, alle due, nel cuore della movida. A partire dal residente che, dopo avere sentito le grida disperate della vittima, è sceso di casa per darle soccorso e per chiamare l’ambulanza, che l’ha trasportata all’ospedale Gradenigo.

Il video del pestaggio

Non solo. Ci sarebbe anche un video, girato con il cellulare di uno degli indagati, che riprenderebbe le fasi principali del pestaggio. Un video che adesso gli inquirenti stanno cercando, e che potrebbe inchiodare i responsabili. «Quella sera stavo tornando a casa – aveva raccontato la ragazza – ero in piazza Vittorio in attesa del bus. Una mia amica mi ha scritto che era da sola in zona Vanchiglia e ha insistito perché io andassi a farle un saluto. Non avevo molta voglia ma l’ho fatto. Quando l’ho raggiunta era con una che non conosco. Nel bar di un dehor che aveva già chiuso c’erano altre ragazze che stavano ferme e si parlavano tra loro. Alcune le avevo già viste. C’era anche un maschio che stava seduto e zitto». Dopo alcuni insulti, una ragazza ha steso la vittima a terra con un pugno al volto. E il pestaggio è proseguito, con calci e pugni, nonostante la diciottenne stesse urlando disperata. Alla fine il gruppo, composto da almeno cinque persone, le ha strappato i gioielli e la borsa ed è fuggito.

Un agguato premeditato

Nella denuncia sporta ai carabinieri la vittima non ha ipotizzato alcun movente dell’aggressione subita, ma i militari sono riusciti ad identificare le minorenni e il loro amico. Assistita dall’avvocato Armando Rossi, la fanciulla ha poi presentato un’integrazione di querela, sulla quale sta lavorando la procura dei minori. Tra le piste seguite dagli inquirenti, c’è anche quella di un agguato premeditato, ma non è ancora chiaro il contesto e nemmeno il movente. È ancora presto per capire.


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