Un aereo Hercules C130 dell’Aeronautica Militare della Colombia con oltre un centinaio di soldati a bordo è precipitato oggi poco dopo il decollo in una zona rurale del dipartimento di Putumayo, a pochi chilometri di distanza dalla località di Puerto Leguízamo e dal confine con il Perù. Lo ha confermato il ministro della Difesa, Pedro Sanchez, parlando sui social di “vittime”, ma chiarendo che le “cause dell’incidente sono ancora state accertate”. Secondo le prime stime ufficiali a bordo c’erano 125 persone, di cui 114 soldati, più 11 civili. Il primo bilancio non fornisce il numero delle vittime ma parla solo di 48 feriti recuperati. La notizia del disastro è iniziata a diffondersi dapprima sui social, con immagini e video del velivolo precipitato a terra. distrutto tra la vegetazione tropicale e avvolta dalle fiamme e dal fumo. Poi è stata poi confermata da un primo comunicato dell’Aeronautica.
Quindi il ministro: “Con profondo dolore, comunicato che un aereo Hercules dell’Aeronautica Militare Colombiana è stato coinvolto in un tragico incidente durante il decollo da Puerto Leguízamo (Putumayo), mentre trasportava truppe delle Forze Armate” – ha informato il ministro – garantendo quindi che “sono stati attivati;;tutti i protocolli di assistenza alle vittime e alle loro famiglie, così come l’indagine in corso”. Nel messaggio Sanchez esprime inoltre le condoglianze alle famiglie delle persone colpite esortando tutti ad “astenersi da speculazioni fino a quando non saranno disponibili informazioni ufficiali”. Secondo le prime informazioni raccolte sul posto, come riportano media locali, 20 soldati sarebbero stati trovati ancora in vita grazie anche all’aiuto della popolazione. Altre fonti parlano di 67 uomini trasportati nelle strutture sanitarie della zona, ma senza specificare in quali condizioni. Più tardi il numero s’è assestato a 48, ma nessuno sa in che condizioni. Quanto al numero dei militari a bordo è stato confermato anche dal governatore di Putumayo che ha parlato di “100 passeggeri, la maggior parte militari”, dato poi fissato in 114, praticamente la composizione di tre plotoni di forze di terra. Un disastro che ha scosso anche la politica colombiana a pochi mesi dalle presidenziali. Il presidente Gustavo Petro è intervenuto duramente definendo il terribile indicente “un fatto che non sarebbe dovuto succedere”. Quindi ha accusato i vertici militari e la burocrazia di aver frenato il suo progetto “modernizzazione degli armamenti delle forze armate”, rivendicato questo punto come “una priorità” della sua presidenza “per anni”. Gli ostacoli burocratici all’interno dell’amministrazione militare hanno impedito il completamento del piano che aveva richiesto un anno fa”, ha denunciato il presidente.
Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it






