Colpito un aereo-sentinella Usa in Arabia. Ucciso il responsabile del programma nucleare iraniano

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Il secondo mese della guerra del Golfo è iniziato con l’apertura di un nuovo fronte: gli Houthi sono passati all’azione al fianco dell’Iran rivendicando i primi attacchi missilistici contro Israele. E soprattutto hanno minacciato di chiudere lo stretto di Bab el Manba, nel Mar Rosso, per sferrare un nuovo colpo alle rotte commerciali già in crisi per il blocco di Hormuz. Il blitz delle milizie yemenite è scattato dopo che le forze armate di Teheran hanno centrato una base americana in Arabia Saudita provocando una ventina di feriti tra i soldati e il danneggiamento di un E-3 Sentry, un aereo sentinella. Mentre in Iran è stato ammazzato insieme ad alcuni membri della sua famiglia in un raid aereo su Borujerd, Ali Fouladvand, responsabile della supervisione di delicate ricerche di natura militare nell’ambito nucleare.

Nel frattempo, la Casa Bianca si sta preparando ad un’offensiva su più ampia scala: 3.500 soldati, dei quali 2.500 marines, sono appena arrivati in Medio Oriente a bordo della Uss Tripoli, ma il Pentagono valuta di schierare almeno 17.000 uomini.

Cosa è successo ieri

Difesa aerea abbatte un drone vicino alla residenza del leader del Kurdistan iracheno

La difesa aerea ha abbattuto domenica notte (ora locale) un drone vicino alla residenza del leader del partito curdo iracheno al governo, Masoud Barzani, a Erbil, secondo quanto riferiscono alcuni media della regione citando la Reuters. Sabato un attacco con un drone ha preso di mira l’abitazione del presidente della regione del Kurdistan iracheno, un incidente che si verifica mentre le tensioni continuano ad aumentare nel nord dell’Iraq.

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