D’Aversa: “Risultato fondamentale”. E candida Casadei per la nuova Italia: “Attenzione ai giovani”

0
2

Missione compiuta. Il Torino visto a Pisa non è certo stato il migliore della stagione, né il più bello di D’Aversa, però spezza l’incantesimo di tre sconfitte di fila fuori casa e si mette in valigia 3 punti pesantissimi in chiave salvezza, da ribadire sabato prossimo contro il Verona – l’altra disperata – per chiudere definitivamente i conti e poter pensare al futuro con un problema in meno. Il nuovo allenatore era arrivato per uno scopo e l’ha ormai praticamente centrato. Anche se ha dovuto aspettare il secondo tempo della sfida all’Arena Garibaldi per vedere il gol salvezza (di Adams).

«Nel primo tempo non siamo riusciti ad esprimere il coraggio che voglio e loro avevano più energia – le parole di D’Aversa -, poi però siamo rientrati con l’atteggiamento giusto che ci ha permesso di portare a casa 3 punti che ci avvicinano moltissimo al nostro obiettivo. È un risultato fondamentale che ci dà grande entusiasmo, peccato solo per come abbiamo gestito la palla negli ultimi minuti, ma oggi va benissimo così». In verità il Torino dovrà esaminare più di un aspetto che non è girato bene contro il Pisa, ma quello che conta è l’1-0 finale ottenuto grazie alla panchina da chi i gol li ha sempre saputi fare.

«Adams rientrava da un periodo difficile fisicamente e dopo Zapata non volevo rischiare di perderne un altro – spiega l’allenatore del Toro -, ho sfruttato la freschezza di Kulenovic e poi le qualità del Chè. Anjorin? È andato molto bene e ha dimostrato la sua qualità, chiaro che va gestito dal punto di vista fisico, ma se entra in campo con questa determinazione non gli manca davvero nulla». Ma in tempo di delusioni azzurre, nel Torino sono da tenere d’occhio anche due pedine che possono far parte della Nazionale del futuro. Uno era in campo dal 1’ (Prati), l’altro è subentrato al 62’ al posto del compagno (Casadei). «Cesare è una mezzala molto brava, sa giocare a calcio ma deve cercare continuità. In Italia purtroppo se non cambiamo la cultura i giovani difficilmente vengono messi in risalto».


Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it