Frana in Molise, blocco dell’A14 e dei treni paralizza il Sud. I binari deformati di 10 centimetri

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Caos e disagi, smarrimento e paura. Una delle frane più grandi d’Europa, quella che sovrasta il litorale molisano a Petacciato, si risveglia dopo 11 anni e manda in tilt la costa adriatica. I collegamenti tra Nord e Sud Italia sono stati praticamente messi in pausa. I binari della linea adriatica, tra Montenero di Bisaccia e Termoli, hanno subito una deformazione a seguito della riattivazione della frana: la circolazione, quindi, è stata subito bloccata. I tecnici di Rfi sono intervenuti immediatamente e ora attendono l’ok per avviare le operazioni di ripristino.

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Forti disagi per il trasporto ferroviario

È tutto sospeso. I treni a lunga percorrenza potranno subire, come già successo martedì 7 aprile, delle limitazioni di percorso o essere instradati su percorsi alternativi con aumento del tempo di viaggio. I treni a lunga percorrenza provenienti da Nord sono limitati ad Ancona e Pescara. Il trasporto Regionale, invece, garantisce il collegamento fino a Vasto San Salvo. Alcuni collegamenti, da e per la Puglia, percorreranno la linea via Foggia-Caserta e Roma-Bologna con allungamento dei tempi di viaggio.

Ad aggravare la situazione di chi viaggia verso il Nord, infatti, c’è anche il blocco previsto per la tratta Roma-Firenze. A partire dalla sera del 10 e fino al 13 aprile 2026, per lavori potenziamento infrastrutturale sulle linee alta velocità e convenzionale, la circolazione subirà numerose modifiche e cancellazioni. Una tempesta perfetta. Trenitalia ha invitato i viaggiatori a consultare i canali di infomobilità di RFI e Trenitalia, prevedendo il rimborso integrale del biglietto in caso di rinuncia al viaggio.

La situazione sull’A14

È in vigore dalla mezzanotte sull’autostrada A14, tra Val di Sangro e Vasto sud in direzione Bari, il divieto di transito per i mezzi pesanti con massa superiore alle 7,5 tonnellate. Il provvedimento, informa una nota di Autostrade per l’Italia, disposto in accordo con le autorità competenti in via precauzionale, si aggiunge alle chiusure, per tutti i veicoli, dei tratti Vasto sud-Termoli in direzione Bari e Poggio Imperiale-Vasto sud in direzione Pescara. Chiusure disposte ieri per consentire verifiche tecniche dopo l’attivazione del sistema di monitoraggio installato in corrispondenza del fronte franoso di Petacciato, in Molise. Sul luogo dell’evento, i tecnici di Autostrade continuano le attività di sorveglianza della frana che non si è ancora assestata. Pertanto, prosegue la nota, non è ancora possibile prevedere tempistiche per la riapertura del tratto. Attualmente non si registrano accodamenti nelle due direzioni.

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Si ricorda che la SS16 Adriatica nel tratto interessato non è percorribile, pertanto Autostrade consiglia: per i soli veicoli leggeri in direzione Bari, dopo l’uscita obbligatoria a Vasto sud, percorrere la SS650 Trignina, seguire le indicazioni per Isernia/Campobasso e successivamente per Termoli, con rientro in A14 a Termoli. Per i soli veicoli leggeri in direzione Pescara, dopo l’uscita obbligatoria a Poggio Imperiale, seguire la SS16 in direzione Termoli, quindi la SS650 Trignina in direzione Vasto, con rientro in A14 a Vasto sud. Per le lunghe percorrenze e per i mezzi pesanti diretti verso Bari, Autostrade consiglia di percorrere la A1 Milano-Napoli in direzione Napoli, immettersi sulla A16 Napoli-Canosa in direzione Canosa e proseguire verso Bari. Per lunghe percorrenze e mezzi pesanti da Bari, si consiglia di percorrere la A16 Napoli-Canosa in direzione Napoli, immettersi sulla A1 Milano-Napoli in direzione Roma e proseguire lungo la A1.

In Puglia

Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia, è intervenuto sulla grave situazione, viste le ripercussioni dell’evento nei collegamenti da e per la Puglia: «Il crollo della frana del Petacciato – ha detto – è l’ennesima cattiva notizia in un momento di grande apprensione per le comunità pugliesi. Il blocco della viabilità adriatica su ferro e su gomma rischia di isolare la Puglia». «Siamo a ridosso della stagione turistica – ha proseguito – ed è inutile dire quanto con il rincaro dei carburanti il trasporto ferroviario sia fondamentale per le esigenze quotidiane dei cittadini e per lo sviluppo del territorio». È per questo che il Governatore ha chiesto al Dipartimento della Protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano «che la Puglia sieda al tavolo nazionale dell’emergenza per lavorare insieme al Governo e alle Regioni confinanti per mettere in campo tutte le azioni possibili per ripristinare i collegamenti nel più breve tempo possibile». Proprio Ciciliano ieri parlava della gravità della situazione, precisando che «i tempi di ripristino saranno molto lunghi». Ma Decaro ha provato a rassicurare i pugliesi sul tema trasporto ferroviario, parlando di un dialogo costante per trovare “interventi immediati per un piano alternativo d’emergenza che assicuri i collegamenti dei treni di lunga percorrenza utilizzando la tratta Foggia-Caserta».

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