Buoni benzina in cambio del voto alle Regionali: la candidata di FdI sceglie i servizi sociali

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Elisa Tarasco e il marito Gabriele Genre (di Crissolo), a processo per corruzione elettorale per il caso dei buoni benzina in cambio del voto a Tarasco alle regionali con Fratelli d’Italia, hanno scelto la messa alla prova. Al posto di celebrare il processo stesso, svolgeranno lavori socialmente utili e, dopo un vaglio di regolarità della giudice Emanuela Dufour, il reato sarà dichiarato estinto.



l pubblico ministero Mario Pesucci non ha fatto opposizione alla richiesta, che si appresta a chiudere una vicenda molto dibattuta in valle Po, soprattutto per un servizio andato in onda nella trasmissione della Rai «Report». L’avvocato difensore Chiaffredo Peirone: «Si è scelto di non celebrare il processo anche per evitare un ulteriore accanimento mediatico e per potersi dedicare alla collettività. La vicenda è stata molto pesante per i miei assistiti: in realtà l’accusa è stata poi limitata alla contestazione iniziale della dazione dei due buoni benzina».


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Il vicino di casa della coppia che aveva denunciato Tarasco e il marito e che aveva dichiarato di aver accettato i buoni benzina in cambio del voto favorevole, ha patteggiato, con l’avvocato Flavio Manavella, due anni e due mesi.


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