Alberto Filippi, l’ex senatore sequestrato e rapinato in casa: “Riempito di pugni, mi hanno portato via 3 milioni”

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Un’ora di terrore. La pistola puntata alla fronte, i calci, i pugni, la minaccia con un cacciavite puntato alla schiena. E il pensiero alla moglie, chiusa in una stanza con un complice, e alle due figlie di 10 e 13 anni, controllate da un altro bandito. È la notte da incubo affrontata venerdì dall’ex senatore leghista e imprenditore Alberto Filippi, vittima di una rapina nella sua villa di Arcugnano, nel Vicentino. Un’ora nella quale i criminali – quattro più l’autista, con l’accento dell’Est Europa – hanno portato via orologi, borse griffate e gioielli, per un valore di circa tre milioni di euro.

Rapina nella villa dell’ex senatore Lega Filippi: pugni e pistola in faccia, un’ora sotto la minaccia dei banditi

«Quando mi hanno chiesto di aprire la porta di casa, per me è iniziata una tragedia interiore. Dentro c’erano mia moglie e le mie due bambine», ha raccontato Filippi, dopo la visita al pronto soccorso. I rapinatori lo hanno sorpreso alle 23, al rientro da una cena, mentre parcheggiava l’auto in garage. «Erano quattro, incappucciati, mi hanno aggredito alle spalle – racconta -. Mi hanno riempito di pugni. Poi mi hanno puntato una pistola in mezzo agli occhi e ho desistito». Il resto è il racconto di una serata dell’orrore, con Filippi chiuso in una stanza, la moglie in un’altra e le figlie in un’altra ancora. La razzia è durata un’ora. Solo dopo l’ex senatore ha potuto raggiungere il resto della famiglia e chiamare i carabinieri. «Gli elementi a disposizione degli inquirenti sono tanti e importanti», dice l’avvocato Cesare Dal Maso. Parla delle «immagini della trentina di telecamere all’esterno e all’interno della villa». In particolare, si punta sui video relativi agli attimi precedenti all’assalto, quando i malviventi potrebbero aver mostrato il volto. Questa rapina segue di un paio d’anni l’assalto nella villa di Roberto Baggio, sempre nel Vicentino. Anche in quell’occasione i rapinatori avevano sequestrato la famiglia, picchiando l’ex calciatore e minacciandolo con una pistola.


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