A che punto è la notte: il destino dell’umanità e la convivenza tra popoli

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Sentinella, a che punto è la notte?
Verrà il giorno, poi verrà la notte. Ma voi chiedete, chiedete. La domanda è il grido disperato di chi vuole la luce. Che ricorda, conosce, ma che in questo momento attende.
La notte, per me, oggi, è quella delle democrazie rappresentative. E dunque della convivenza pacifica tra i popoli e le democrazie, che non vedono come siano essenziali i caratteri della convivenza e come sia centrale la necessità di considerare e dare spazio a quella degli altri, con i quali hanno condiviso l’esercizio del diritto di voto. Piuttosto i popoli vedono Il contraddittorio comportamento degli eletti, che ridono delle scelte partecipate ed adottano come strumenti ordinari la forza, la violenza, e la diffusione costante di menzogne.
Ma è pur sempre una notte, che finirà, sembra che dica la sentinella. Perché ogni notte è tale appunto perché segue, e dunque precede, la luce del giorno.
Perciò domandare a che punto è la notte vuol dire chiedere quando finirà il buio, che impedisce di riconoscere la strada, ed insieme ad essa la meta.
La democrazia partecipata, oggi, è in affanno. Essa è ormai costantemente considerata la prima strada per giungere al potere. Dopodiché è il potere da conservare e difendere, e dunque da rafforzare, che guida le scelte dell’eletto.
Cosicché insieme alla negazione della democrazia in cammino, la scelta dell’eletto deve diventare una delega senza ritorno, e senza confini.
A che punto è la notte. Essa sarà seguita dal giorno. Ma poi verrà ancora la notte. Questo è il destino dell’umanità. Perciò chiedete, chiedete, risponde la sentinella. Riaffermando la necessità di credere nella risposta e con essa l’accettazione della prospettiva della luce, che stanno dentro la forza dell’attesa. Che mantiene in vita la speranza. Che vince, o si illude di vincere, In ogni caso, il buio della notte.
Esiste la luce, che verrà. Precedendo altra notte. Che anch’essa dovrà finire.
Io non cosa sta accadendo. Anche io chiedo, a che punto è la notte. In un’epoca nella quale ogni novità in realtà ripete cose già note. Credo tuttavia che l’attesa della fine della notte sia ciò che mantiene in vita l’attesa della luce. E con essa il rinnovarsi della speranza nel destino dei popoli.


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