«Asti è Cuneo e Cuneo è Asti, il movimento è tutto». Saluta così la definitiva apertura della Asti-Cuneo, il presidente Alberto Cirio al campo base di Itinera di Roddi.
Da oggi si potrà andare da Asti a Cuneo su un autostrada a due corsie, un traguardo non scontato visto che i lavori erano partiti negli anni 90. «Per percorrere un autostrada occorre il gasolio” ha detto il ministro dei trasporti Matteo Salvini, nel suo intervento all’inaugurazione della Asti-Cuneo. «Nelle prossime settimane il Paese rischia di fermarsi a causa di una stramaledetta guerra che ha causato enormi rincari».
L’attacco all’Europa
Salvini attacca l’Europa «invece di intervenire sul patto di stabilità ci dicono di lavorare di meno e di tenere spenti i condizionatori». Polemiche anche per la Tav: «Noi siamo qua a festeggiare l’apertura di una autostrada fondamentale per il territorio ma a pochi passi, in val Susa, abbiamo l’esercito che protegge i cantieri». Secondo il ministro: «Bisogna considerare il costo di non aver fatto un opera non solo i costi reali per farla, un conto che bisogna fare anche per il ponte sullo stretto».
Salvini: “C’è il rischio che salti tutto, a Bruxelles o marziani o in malafede”
Trent’anni di lavori
Quattro mesi dopo l’apertura parziale della prima carreggiata, avvenuta a fine 2025, è stata aperta anche la seconda carreggiata dell’ultimo lotto tra Alba Ovest e Cherasco, concludendo definitivamente i trentennali lavori sulla A33.
«È la conclusione di un lavoro durato anni a cui siamo riusciti a dare forte accelerata negli ultimi tempi e che collegherà finalmente le due province» commenta Marco Gabusi, assessore regionale alle infrastrutture.
Il futuro del retroporto di Genova
Non solo Asti e Cuneo, aggiunge Riccardo Molinari, capogruppo leghista alla Camera di Alessandria: “Sarà fondamentale per tutto il basso Piemonte e per lo sviluppo della logistica“. Un settore ancora in attesa nell’Astigiano ma ancora per poco come annuncia l’assessore alla logistica della Regione, Enrico Bussalino: «Entro un mese al massimo uscirà il dpcm che inserirà Asti e Villanova d’Asti nel retroporto di Genova».
Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it










