Teheran le ore più delicate della crisi si consumano tra una normalità solo esterna e una forte mobilitazione simbolica del regime. In piazza Valiasr decine di scarpe di bambinə ricordano la strage di Minab, mentre poco lontano campeggia un maxi cartellone con l’ayatollah Khamenei sorridente tra la folla. Sui muri compaiono slogan durissimi: “Il cessate il fuoco è una follia, il negoziato un tradimento” e “Abbasso gli Stati Uniti”. Intanto molte persone nella capitale si dicono scettiche sulle reali possibilità dei colloqui con l’America di Donald Trump.
video Reuters
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