“Guns N’ Roses. La verità”: in libreria l’ascesa, la caduta e la rinascita della band californiana

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Il 29 aprile torna in libreria, in edizione aggiornata, per Il Castello nella collana Chinaski, Guns N’ Roses. La verità di Ken Paisli. La biografia della band californiana parte dalla reunion e riordina i fili di una storia che attraversa oltre quarant’anni di musica, offrendo una lettura profonda e personale delle dinamiche interne al gruppo. Dall’annuncio del 2015 al primo concerto dell’anno successivo al Coachella, Paisil si interroga su cosa si nasconda dietro il riavvicinamento tra Axl Rose e Slash, e su quanto abbia inciso la mediazione del più diplomatico Duff McKagan. Tra gli assenti spiccano Izzy Stradlin, Matt Sorum e Gilby Clarke, ognuno per ragioni differenti. Questioni economiche, vecchi attriti e un diverso approccio allo show business emergono tra le motivazioni individuate dal giornalista, che sottolinea comunque il rispetto mantenuto da Axl, Slash e Duff nei confronti degli ex compagni.

La genesi e l’evoluzione della band costituiscono l’ossatura del lavoro del giornalista, che in questa edizione aggiornata e ampliata traccia un ritratto dettagliato e approfondito, arricchito da osservazioni personali. Dalle ricerche nei meandri della scena underground losangelina ai continui cambi di formazione, fino agli estenuanti tour mondiali, ai gossip e alle vicende discografiche: nulla sfugge all’indagine di Paisli. Incrociando le dichiarazioni dei membri, passati e presenti, l’autore riporta alla luce episodi sconvolgenti degli esordi — dalle molestie subite da Axl da bambino agli arresti, dalle risse ai problemi di salute legati ad abusi di alcol e droga — restituendo il ritratto di un universo segnato da violenza e autodistruzione, soprattutto nella prima fase della carriera.

Ne emerge una storia fatta di rock, business ed eccessi, in cui ogni intervista, ogni voce di corridoio e ogni protagonista vengono analizzati e contestualizzati con rigore. Tra un capitolo e l’altro, Paisli non rinuncia a esprimere il proprio punto di vista anche sulla produzione discografica del gruppo. È così Chinese Democracy a rappresentare il vero nodo gordiano tra i Guns del passato e quelli del presente: un album discusso e spesso criticato, ma rivalutato dall’autore come snodo creativo fondamentale. Un lavoro che non ha raggiunto la popolarità di Appetite for Destruction o dei due Use Your Illusion, ma che potrebbe, alla luce dei tour della reunion (2016–2026), diventare il punto di partenza per un nuovo capitolo discografico.

Quella dei Guns N’ Roses è una storia segnata da continui alti e bassi, tra exploit clamorosi e improvvise cadute, abusi, conflitti interni e crisi artistiche. Eppure, osservando il percorso della band e confrontando le scelte del passato con quelle più recenti, le conclusioni di Paisli appaiono chiare: i Guns sono maturati. Hanno raggiunto un equilibrio artistico, umano e professionale, lontano dagli egocentrismi esasperati di un tempo. Più solidi e consapevoli nella gestione delle proprie carriere, sembrano vivere una seconda, lucida giovinezza. Anche rispetto ai percorsi solisti, hanno trovato un baricentro che non mina più la stabilità della “famiglia” Guns — un aspetto a cui l’autore dedica ampio spazio, documentando con precisione le attività dei membri, passati e presenti.

In questo “circo rumoroso” in cui verità, mezze verità e bugie si intrecciano, Paisli prova infine a fare chiarezza, confermando o smentendo molti dei rumors che hanno sempre accompagnato la band. Tra questi, la celebre voce secondo cui Axl e Slash avrebbero litigato per la collaborazione di quest’ultimo con Michael Jackson, accusato di presunte molestie su minori: una ricostruzione che l’autore definisce infondata, ricordando come nel 1991, anno della collaborazione, tali accuse non fossero ancora emerse.

Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it