Leonardo cresce a doppia cifra nei primi tre mesi del 2026. Cingolani: “Ottimi risultati”

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Leonardo chiude i primi tre mesi del 2026 con una crescita a due cifre in termini di ordini ed Ebitda, rispettivamente a 9 miliardi (+31%) e 281 milioni (+33%). E ancora utile netto rettificato balzato del 60%, a 184 milioni di euro, ricavi in aumento a 4,4 miliardi di euro (+6,9%) e flusso di cassa in miglioramento. Approvati martedì 5 maggio dal consiglio di amministrazione, i risultati sono «ottimi. Tutti i principali indicatori economico-finanziari registrano significativi progressi, a conferma dell’efficacia delle azioni commerciali e operative» del gruppo «e della strategia tecnologica integrata alla base del piano industriale».

A dirlo è l’amministratore delegato Roberto Cingolani, che è pronto al congedo e da domani, dopo l’assemblea degli azionisti, passa il testimone a Lorenzo Mariani, attuale managing director di Mbda Italia, al fianco di Francesco Macrì come presidente. Il ceo lascia un’azienda in crescita, come dimostrano anche i conti del primo trimestre dell’anno.

L’andamento dei risultati

Uno scorcio d’annata dove i ricavi salgono grazie all’aumento in tutti i settori di business. Ciò «al netto dell’effetto cambio negativo derivante dalla traduzione delle componenti statunitensi, principalmente Leonardo Drs (controllata statunitense, ndr) nel settore dell’Elettronica per la Difesa (+7% ai cambi effettivi)», si legge in una nota di Leonardo.

Capitolo portafoglio ordini: superata la soglia dei 56 miliardi di euro (+23% rispetto all’anno precedente), anche per via del consolidamento del business Idv, Iveco Defence Vehicles, il cui impatto è di 5,6 miliardi, «assicurando una copertura in termini di produzione superiore a 2,5 anni».

Il free operating cash flow, negativo per 411 milioni, migliora del 29% rispetto al primo trimestre del 2025 (allora, era meno 580 milioni). Più pesante l’indebitamento netto, pari a 3,05 miliardi e salito del 43,5%. A farsi sentire sono l’acquisizione di Iveco Defence Vehicles per 1,6 miliardi, così come l’esborso «del restante 35% della società Gem Elettronica e del 100% di Enterprise Electronics Corporation».

Cingolani: “Iveco Defence passaggio strategico”

Confermate quindi le stime per l’esercizio: ordini a 25 miliardi, ricavi per 21 miliardi, Ebitda di oltre 2 miliardi e debito netto intorno agli 800 milioni, al netto dell’acquisizione di Iveco Defence Vehicles (del cui apporto si terrà conto a partire dal mese di aprile).

Commenta ancora Cingolani (che nel pomeriggio di oggi terrà l’ultima conference call da ad): «La revisione al rialzo sul rating, da parte di Moody’s, e sull’outlook, da parte di Standard & Poor’s, rappresentano un ulteriore segnale sulla solidità finanziaria. La finalizzazione dell’acquisizione del business Difesa di Iveco Group costituisce un passaggio strategico rilevante che rafforza il nostro posizionamento nella difesa terrestre, completa il portafoglio e consolida il ruolo di Leonardo come Original Equipment Manufacturer capace di integrare software, hardware e servizi digitali per la sicurezza e la difesa».

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