MILANO. La prima volta non è mai una data qualsiasi. Mercoledì 6 maggio, a Milano, non debutta solo uno show: debutta un luogo. Luciano Ligabue è stato il primo artista a salire sul palco del nuovo Unipol DOME – l’ex Arena Milano – nel quartiere di Santa Giulia, inaugurando ufficialmente uno spazio pensato per ridisegnare il modo di vivere la musica dal vivo in città. Sedicimila persone dentro un’arena tutta nuova, concepita con un’idea molto “americana” dell’intrattenimento: non solo il concerto, ma un’area viva, attraversabile, con negozi, spazi di ristoro, zone di incontro. Un palazzetto contemporaneo, dove lo spettacolo comincia ben prima che si spengano le luci.
A tenere a battesimo questo nuovo capitolo La prima notte – Music Opening Ceremony, evento unico, che ha segnato soprattutto simbolicamente l’inizio di una nuova stagione per i grandi live milanesi. Non un concerto qualsiasi, dunque, ma un passaggio di testimone: dalla Milano che ha bisogno di nuovi contenitori culturali a un pubblico che chiede esperienze sempre più complete. E non è un caso che a farlo sia il Liga, artista abituato da anni a intrecciare la propria storia personale a quella dei luoghi che attraversa. Oltre alla band con tutti gli storici Fede Poggipollini, Max Cottafavi, Mel Previte e Niccolò Bossini, si sonoi apprezzati anche Luciano Luisi alle tastiere, Davide Pezzin al basso e Lenny Ligabue (il figlio) alla batteria. Tanti gli ospiti che sono venuti a trovare Luciano in una serata molto particolare. Giuliano Sangiorgi che ha cantato a suo modo la storica “Vivo, morto o X”, Emma con “Quella che non sei“ e Luca Carboni con “Sogni di R’n’R”. Davanti a circa 16 mila persone (questa la capienza della nuova venue).
A sorpresa la presenza di Fiorella Mannoia che non ha cantato, ma ha approfittato dell’invito per promuovere e annunciare una data importante del prossimo happening “Una, nessuna, centomila” che si terrà all’Arena di Verona il 21 settembre prossimo. Liga per sottolineare ancor più il momento ha fatto ascoltare per la prima volta l’inedito “Nessuno è qualcuno” . Una ballata, di quelle che scaldano il cuore dei fan e alle quali ci abituati con cento altri titoli. Questa però ha un senso profondo e non è detto che non si faccia strada per tutta l’estate. Questo show è arrivato nel mezzo di La notte di certe notti, il lungo viaggio iniziato lo scorso anno con i grandi eventi alla RCF Arena di Reggio Emilia e alla Reggia di Caserta e che nel 2026 entra nella sua fase più densa.
A giugno il racconto riparte dagli stadi: il 5 a Bibione per la data zero, poi Roma il 12 all’Olimpico, Torino il 17 all’Allianz Stadium e Milano il 20 giugno a San Siro, già sold out, a un anno esatto da Campovolo. Un percorso che celebra i trent’anni di “Certe notti” e di “Buon Compleanno Elvis”, uno snodo decisivo nella carriera di Ligabue e nella memoria collettiva di più generazioni.
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