Donald Trump ha dichiarato che “il tempo stringe” per l’Iran affinché raggiunga un accordo di pace, minacciando che “non resterà più nulla” del Paese in caso di fallimento dei negoziati.
Il presidente ha avuto un colloquio di circa mezz’ora con il premier israeliano su una possibile ripresa degli attacchi contro Teheran che, secondo quanto riferito dal New York Times sabato, sarebbero già in preparazione. Secondo quanto filtra, Trump ha visto sabato i suoi massimi consiglieri per la sicurezza per discutere della guerra in Iran. Al meeting erano presenti il vice presidente JD Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, il direttore della Cia John Ratcliffe e l’inviato speciale Steve Witkoff.
Intanto l’agenzia iraniana Mehr sostiene che gli Stati Uniti non abbiano offerto alcuna reale concessione nell’ultima risposta inviata a Teheran sulla proposta di agenda per i colloqui.
Negli Emirati Arabi Uniti, un attacco con drone ha provocato un incendio a un generatore elettrico della centrale nucleare di Barakah, nella regione di al-Dhafra.
Teheran ha inoltre annunciato che presenterà presto un piano per gestire il traffico marittimo e introdurre pedaggi per le navi in transito nello Stretto di Hormuz.
Per approfondire:
Cnn, Teheran dopo Hormuz punta ai cavi sottomarini
Incoraggiato dal successo del blocco navale dello Stretto di Hormuz durante la guerra l’Iran starebbe rivolgendo le sue attenzioni a un’altra delle arterie nascoste dell’economia globale ovvero i cavi sottomarini che veicolano un enorme traffico internet e finanziario tra Europa, Asia e Golfo Persico. Lo scrive la Cnn. La Repubblica islamica vorrebbe imporre un costo alle più grandi aziende tecnologiche del mondo per l’utilizzo dei cavi sottomarini che passano lo Stretto di Hormuz, e i media statali hanno vagamente minacciato interruzioni del traffico dati qualora le aziende non pagassero. La scorsa settimana, i parlamentari di Teheran hanno discusso un piano che potrebbe colpire i cavi sottomarini che collegano i paesi arabi all’Europa e all’Asia.
Trump pubblica mappa Medio Oriente con frecce verso Iran
Tra i 22 post pubblicati da Donald Trump su Truth in meno di mezz’ora, c’è quello rappresentante una mappa del Medio Oriente sovrapposta a una bandiera americana, con una serie di frecce che puntano verso l’Iran, in quella che sembra essere un’altra minaccia pubblica di rinnovare gli attacchi contro la Repubblica Islamica.

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