Oggi è l’ultimo giorno di Salone del Libro, e si profila un bilancio di grande soddisfazione per editori e organizzatori con grandi numeri di partecipazione del pubblico tra i padiglioni del Lingotto. Funzionano gli incontri e funzionano anche le vendite dei libri, in crescita rispetto allo scorso anno. Tra gli autori più venduti, Stefano Mancuso con “Il cantico della terra” (Laterza), Emmanuel Carrère e Peter Cameron per Adelphi e, tra i titoli Einaudi, Maurizio De Giovanni e Domenico Starnone. Un po’ a sorpresa, tra i ragazzi vanno forte non solo fumetti e fantasy, ma anche i saggi di attualità, giustizia sociale e parità.
Come da tradizione nella mattinata del lunedì, previsto oggi l’arrivo di numerose scolaresche. Tra gli ospiti, star della giornata sarà Ligabue, attesi anche con Litizzetto Alfa, Cristiano Malgioglio, Arturo Brachetti e Umberto Guidoni.
Più complicato degli altri giorni l’arrivo al Salone per lo sciopero dei mezzi pubblici. La metro sarà regolare fino alle 15.
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Tutti a terra … per la merenda di metà mattina
A metà mattina… tutti giù per terra. Molti studenti si organizzano in picnic improvvisati, tirano fuori la merenda dallo zaino, stesse magliette per non perdersi nella folla. Un momento di pausa prima di riprendere il giro.

A tutta lettura per i più piccoli
Gettonatissimi anche gli spazi per i piccolissimi. Frotte di bambini delle scuole per l’infanzia sfogliano libri e partecipano ai laboratori a loro dedicati nello spazio per i piccoli all’interno del padiglione 4.


Fra scienza ed esperimenti: i laboratori per i ragazzi
Tra gli spazi più frequentati del Salone del Libro ci sono anche i laboratori dedicati alla scienza e alla sostenibilità, gestiti dagli studenti del Politecnico di Torino dell’associazione Polienergy. Un’attività pensata per avvicinare bambini e ragazzi ai temi scientifici attraverso esperimenti e momenti interattivi.


«Secondo la nostra esperienza, la massima affluenza di scolaresche si concentra soprattutto tra giovedì e venerdì» spiegano Ludovico Capone, Anna Pia Della Rocca e Tommaso Locatelli, impegnati nell’organizzazione delle attività. Nei primi giorni del Salone, infatti, sono numerosi gli istituti che scelgono di portare le classi in visita tra stand, incontri e laboratori. L’obiettivo dell’associazione è coinvolgere i più piccoli in modo semplice e diretto: «Cerchiamo di appassionarli alla scienza attraverso attività pratiche e divertenti».
Per gli studenti più grandi, invece, il focus si sposta sui temi della sostenibilità e dell’energia, argomenti sempre più centrali anche nel percorso scolastico.
I laboratori diventano così un’occasione per unire divulgazione e partecipazione, trasformando il Salone in uno spazio dedicato anche all’educazione scientifica.
Fontana: «I libri sono un’arma potentissima»
Il presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana arriva al Salone del Libro, accolto dal sindaco Stefano Lo Russo, il governatore Alberto Cirio, Annalena Benini e Silvio Viale: «Mia moglie – scherza – è disperata, perché compro troppi libri». E aggiunge, parlando alle classi riunite ad un evento sull’80esimo anniversario dell’Assemblea costituente allo stand della Camera dei deputati: «Studiate sempre, è una delle cose più belle che possiate fare. Quando si studia, è più difficile che qualcuno ci dica qualcosa senza poter controbattere. Studiare serve per difendersi dalle cose che non sono vere. I libri sono un’arma potentissima, anche io studio, fatelo con entusiasmo». Il presidente della Camera ha poi visitato i padiglioni: sosta allo stand della Regione Veneto, mentre allo stand dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti ha consegnato la Costituzione in braille.
La scolaresca di Savona tra curiosità e voglia di leggere
Lo sciopero dei trasporti non ha fermato gli studenti. Molte scuole hanno deciso di non rinunciare alla visita al Salone del Libro. È il caso di una classe arrivata da Savona, partita all’alba pur di essere presente tra gli stand e gli incontri della manifestazione sfruttando le fasce protette. «Siamo venuti in giornata con il treno» raccontano le docenti Maria Lonetto e Manola Feligioni della quarta elementare della scuola Noberasco dell’istituto comprensivo Savona Uno. «Abbiamo anticipato di due ore la partenza per evitare problemi e riuscire ad arrivare in tempo nonostante lo sciopero». Per la scuola si tratta della prima esperienza al Salone, una scelta nata anche da un’esperienza personale. «Lo scorso anno ero venuta con mia figlia e ho pensato subito che per i miei alunni sarebbe stata un’opportunità stupenda» spiega una delle insegnanti. «Il Salone permette ai bambini di avvicinarsi ai libri in modo diverso, più vivo e coinvolgente soprattutto grazie ai laboratori».
Nella scuola savonese la lettura occupa già uno spazio importante: «Abbiamo una biblioteca scolastica e lavoriamo molto sui libri durante l’anno». La visita a Torino rappresenta quindi un’estensione naturale del percorso fatto in classe, tra curiosità, scoperta e voglia di leggere.
Traffico impazzito e via Nizza intasata grazie allo sciopero
Per colpa dello sciopero dei mezzi pubblici, molti hanno scelto l’auto e quindi il traffico è parecchio congestionato anche alle 10 passate: auto incolonnate in via Nizza, e nei pressi degli ingressi del Salone è impossibile trovare parcheggio.


Via all’ultima giornata, assalto delle scolaresche
Dopo una domenica caratterizzata da un flusso di pubblico costante e ben distribuito, l’ultimo giorno di salone le scolaresche tornano a stiparsi alla fermata metro Lingotto da cui escono ingenti flussi di persone nonostante lo sciopero. Il traffico invece si fa sentire, i bus con le classi in gita si fermano davanti al Lingotto Fiere per lasciare i ragazzi. Un lunedì affollato nell’ultimo giorno di Salone.


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