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Gianni Giacomino
“Ero in licenza, andavo in bicicletta. Stavo attraversando via Emilia in direzione Largo Garibaldi e ad un certo punto mi accorgo da lontano della calca di gente. Avvicinandomi vedo la macchina incidentata, la vetrina in frammenti e la signora a terra con le gambe amputate”. Inizia così la testimonianza dell’ufficiale dell’esercito che il 16 maggio ha soccorso la donna rimasta con le gambe amputate dopo essere stata investita da Selim El Koudri. Il militare, ufficiale dell’esercito appartenete al 9º Reggimento Incursori Col Moschin, è subito intervenuto prendendo dallo zaino un Tourniquet, un laccio emostatico, che come testimonia l’uomo ha sempre con sé. Ecco la sua testimonianza raccolta da Gianni Giacomino.
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