Flottilla, i pm: reati di tortura e violenza sessuale. Tajani chiede sanzioni a Ben Gvir, sì dell’Ue

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La procura di Roma che indaga sull’abbordaggio della Flotilla, oltre al reato di sequestro di persona sta valutando anche altri reati, tra cui la tortura e la violenza sessuale.

Secondo quanto si apprende i magistrati di piazzale Clodio, dopo aver acquisito il video diffuso dai canali social del ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir in cui si vedono gli attivisti inginocchiati e con le mani legate dietro la schiena, analizzeranno il filmato per verificare la presenza di italiani in quella situazione e valuteranno le parole di scherno rivolte dal ministro.

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Intanto a piazzale Clodio hanno cominciato ad ascoltare gli attivisti rientrati in Italia.

In base a quanto si apprende, su delega dei pm di Roma è già stato ascoltato il deputato del M5S Dario Carotenuto.

L’Alto rappresentante Ue per la Politica Estera Kaja Kallas ha accettato la richiesta del ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani di lavorare a sanzioni contro il ministro israeliano Ben Gvir.

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Secondo quanto appreso, durante la riunione dei Rappresentanti Permanenti dei 27 (Coreper II) l’Italia ha chiesto ufficialmente che al Consiglio Affari Esteri del 15 giugno sia discussa la proposta di sanzioni. La richiesta dell’Italia è stata sostenuta da diversi Paesi. Le sanzioni contro un gruppo di coloni israeliani responsabili di atti di violenza saranno invece formalmente approvate la prossima settimana.


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