Savona, bimba risucchiata dal bocchettone in piscina: condizioni critiche, si indaga sulle cause

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Restano critiche le condizioni della bambina tedesca di tre anni rimasta risucchiata ieri pomeriggio nel bocchettone di aspirazione di una vasca idromassaggio all’interno di un residence a Celle Ligure, in provincia di Savona. La piccola è attualmente ricoverata in condizioni stabili ma in prognosi riservata al Gaslini, sottoposta a una serie di accertamenti medici in vista di un delicato intervento chirurgico che si renderà necessario nelle prossime ore. L’episodio ha sconvolto il residence, sulle alture di Celle: la bimba, che si trovava in vacanza con la famiglia, è stata risucchiata con violenza dal bocchettone di aspirazione della piscina idromassaggio, riportando ferite gravi che hanno richiesto l’intervento immediato dei soccorritori del 118 e il trasporto d’urgenza in ospedale.

Due ipotesi al vaglio degli inquirenti

La Procura della Repubblica ha aperto un’indagine sull’accaduto. Il pubblico ministero Massimiliano Bolla ha disposto il sequestro della piscina per consentire i rilievi tecnici del caso e sta lavorando su due ipotesi principali per ricostruire la dinamica dell’incidente.

  1. La prima pista riguarda un errore accidentale: la bambina, mentre giocava nei pressi del bocchettone, potrebbe aver inavvertitamente rimosso il tappo di copertura, esponendosi così alla potente forza di aspirazione dell’impianto.
  2. La seconda ipotesi punta invece a un malfunzionamento meccanico: un difetto o un problema al sistema di aspirazione potrebbe aver generato una pressione anomala, causando l’allentamento e il successivo distacco spontaneo del tappo, indipendentemente dall’intervento della piccola.

Gli accertamenti tecnici sull’impianto saranno decisivi per stabilire l’esatta ricostruzione della drammatica vicenda.


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