Alla vigilia di quello che potrebbe diventare il più grande collocamento azionario della storia, SpaceX rafforza la propria scommessa sull’intelligenza artificiale. La società guidata da Elon Musk ha infatti siglato un accordo plurimiliardario con Google per la fornitura di capacità di calcolo destinata ai servizi di AI del colosso di Mountain View. Secondo le informazioni emerse dalla stampa internazionale, Google pagherà fino a 920 milioni di dollari al mese per accedere alle infrastrutture di calcolo sviluppate da SpaceX, in un contratto che si estende fino al 2029.
La strategia
L’intesa rappresenta un passaggio strategico per entrambe le aziende. Da una parte Google è impegnata in una corsa sempre più serrata con OpenAI, Anthropic e gli altri protagonisti del mercato dell’intelligenza artificiale, che richiede enormi quantità di potenza computazionale. Dall’altra SpaceX sta cercando di diversificare le proprie fonti di ricavo oltre il business tradizionale dei lanci spaziali e della rete satellitare Starlink.
L’operazione conferma come la vera risorsa scarsa dell’era dell’intelligenza artificiale non siano più soltanto gli algoritmi, ma soprattutto l’infrastruttura necessaria per addestrarli e farli funzionare. Data center, chip avanzati e capacità energetica stanno diventando asset strategici, al punto che le grandi aziende tecnologiche sono disposte a sottoscrivere contratti miliardari pur di garantirsi l’accesso alle risorse necessarie.
Per SpaceX il momento è particolarmente delicato. L’azienda si prepara infatti a un attesissimo debutto in Borsa che potrebbe raccogliere circa 75 miliardi di dollari e attribuire al gruppo una valutazione prossima a 1.750 miliardi di dollari. Un’operazione senza precedenti per una società che, nonostante la crescita dei ricavi, continua a sostenere investimenti enormi nello sviluppo di nuove tecnologie, dal programma Starship alle infrastrutture per l’intelligenza artificiale.

L’accordo
L’accordo con Google offre dunque agli investitori una prova concreta della capacità di SpaceX di monetizzare gli investimenti realizzati nel campo del calcolo ad alte prestazioni. Non a caso, anche Anthropic avrebbe già sottoscritto contratti per utilizzare parte della capacità computazionale della società di Musk.
Dietro questa strategia emerge una visione più ampia. Negli ultimi mesi Musk ha più volte indicato l’intelligenza artificiale come uno dei pilastri del futuro gruppo, insieme allo spazio e alle telecomunicazioni. La fusione tra le attività spaziali e quelle legate all’AI punta a creare un ecosistema integrato in cui razzi, satelliti, connettività e potenza di calcolo si rafforzano reciprocamente.
SPAZIO
Sette satelliti made in Turin lanciati dalla California: li ha realizzati Argotec a San Mauro

Per il mercato assicurativo, finanziario e tecnologico il messaggio è chiaro: la competizione sull’AI si sta spostando sempre più dall’applicazione finale all’infrastruttura sottostante. E chi controlla la capacità di calcolo potrebbe diventare uno dei principali vincitori della prossima fase della rivoluzione digitale.
Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it




