A Wall Street il titolo SpaceX al debutto chiude in rialzo del 19% dopo che il gruppo di Eleon Musk ha portato a termine con successo la sua straordinaria quotazione in borsa. Il titolo ha chiuso a 160,95 dollari, ovvero il 19,22% in più rispetto al prezzo inizialmente fissato dal gruppo dell’imprenditore. Il patrimonio di Musk ha superato i mille miliardi di dollari grazie all’introduzione in borsa del gruppo Space X.
«SpaceX vuole portarvi sulla Luna, su Marte e, in definitiva, oltre», ha dichiarato l’uomo più ricco del mondo.
Musk, il cui patrimonio netto ha raggiunto la soglia di circa 1,2 trilioni di dollari, è incredibilmente ricco anche secondo gli standard dei Paperoni della tecnologia Usa. Secondo la classifica di Altrata citata dal ‘Wall Street Journal’ a metà maggio i co-fondatori di Google Larry Page e Sergey Brin rispettivamente superavano i 321 miliardi e i 263 miliardi di dollari. Seguono il fondatore di Amazon Jeff Bezos con 276 miliardi di dollari, il fondatore e presidente esecutivo di Oracle Larry Ellison con 243 miliardi di dollari, Mark Zuckerberg, fondatore e Ceo di Meta con 219 miliardi di dollari. Questi cinque Paperoni complessivamente hanno circa 1,3 trilioni di dollari.
Elon Musk diventa un gigante pallone gonfiato: la protesta contro Grok invade Times Square

Non sono mancate nemmeno le reazioni critiche. La quotazione ha riacceso il tema delle disuguaglianze, sollevato dal portavoce del segretario generale dell’Onu Ste’phane Dujarric, mentre la senatrice democratica Elizabeth Warren ha criticato di nuovo la SEC per non aver sospeso l’operazione e fatto ulteriori verifiche, mettendo in guardia sul potere «senza precedenti» di Musk. Fuori dai palazzi, la coalizione Safe AI Now, che riunisce gruppi per la sicurezza dei minori e organizzazioni religiose, ha fatto comparire alla vigilia della quotazione, davanti al Nasdaq, un gonfiabile di 12 metri raffigurante Musk a torso nudo, coperto di tatuaggi che alludevano al chatbot Grok e al consumo di ketamina, per accusarlo di «vendere al pubblico un’IA pericolosa». Musk ha replicato su X liquidando le accuse come «una cosa stupida» e «completamente falsa».
All’interno degli stessi palazzi, invece, è bastato uno sguardo ai piedi dei banchieri per capire l’aria di festa che si respirava fin dalle prime ore della giornata. Alcuni trader dei desk azionari di Goldman Sachs e Morgan Stanley si sono presentati al lavoro con scarpe di un verde molto acceso: il riferimento era alla «green shoe option», la clausola che consente alle banche collocatrici di vendere più azioni rispetto alla dimensione ufficiale dell’offerta, fino a portare la raccolta complessiva di SpaceX oltre gli 86 miliardi.
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