«Bianchi coi bianchi»: non è un suggerimento per come adoperare la lavatrice, ma un chiaro messaggio razzista. Adesivi con questa scritta e un disegno che raffigura una coppia (bianca ovviamente) che si bacia sopra una lavatrice (l’allusione è chiara) sono comparsi a Verona nella zona dello stadio. Senza alcuna autorizzazione, ovviamente. Lo segnala sui social l’assessora veronese Alessia Rotta, con delega a Commercio e Manifestazioni, che spiega anche che gli adesivi razzisti saranno rimossi.
«Siamo già al lavoro per rimuovere questo materiale – dice Rotta -, che veicola messaggi inaccettabili di razzismo e sessismo. L’immagine della donna relegata a uno stereotipo degradante ne è una rappresentazione particolarmente eloquente. Verona è una città aperta, inclusiva e rispettosa delle differenze. Per questo non può esserci spazio, nei suoi luoghi pubblici, per messaggi che alimentano odio e discriminazione».
Gli stickers in realtà sono realizzati con uno stile efficace, ma il messaggio contro l’integrazione e a favore del razzismo è chiaro ed evidente. Anche se sui social dove l’affissione è stata denunciata non sono mancati commenti positivi riguardo al messaggio veicolato. In un momento in cui l’immigrazione è uno dei temi centrali dell’agenda politica, e in cui c’è chi parla di remigrazione, cioè di cacciata di chi non risponde a criteri di italianità, l’accoglienza di chi arriva da altri Paesi è un argomento delicato e che continua ad accendere il dibattito.
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