Il Giappone riprende l’Olanda all’89’, gli Orange si fermano sul 2-2

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Olanda e Giappone si dividono il bottino e pareggiano all’esordio. Ad Arlington (Virginia) finisce 2-2, in una sfida da Dottor Jekyll e Mister Hyde per quanto riguarda lo spettacolo. In attesa del risultato della gara tra Svezia e Tunisia, il girone F si prospetta uno dei più equilibrati, con tutti i verdetti che verranno decisi molto probabilmente all’ultima giornata.

Sfida per il primo posto?

Le due formazioni sono le favorite del girone e nella prima sfida si giocano già tanto per il primo posto. L’Olanda è considerata da molti una delle possibili outsider del torneo, con una formazione che unisce esperienza e forze fresche. Dall’altra parte il Giappone di Moriyasu schiera una squadra esperta, nota per la solida difesa ma anche per il cinismo nel colpire l’avversario al momento giusto.

Le squadre si studiano ma non infieriscono

La gara parte con uno squillo di Malen. Il romanista riesce a girarsi e a calciare angolato, ma Suzuki si fa trovare pronto e smanaccia in calcio d’angolo. Il primo squillo degli asiatici arriva quasi alla mezzora con Hiroki Ito che ci prova dal limite, ma la palla finisce ampiamente sopra la traversa.
Prima del duplice fischio gli asiatici provano ad alzare il ritmo, creando due occasioni. Il primo a impensierire la squadra di Koeman è Nakamura: la sua conclusione però si spegne sull’esterno della rete. Ueda ci riprova subito dopo, ma l’esito del compagno.
Nel recupero Malen ci riprova. Su corner battuto da Reijnders, l’attaccante colpisce di testa ma la conclusione è debole.

Quattro gol nel secondo tempo

Dopo cinque minuti dall’intervallo Van Dijk trova il vantaggio per gli Orange, che riesce a scappare dalla marcatura di Watanabe su un cross di Gravenberch e infila la palla di testa in rete.
Ma l’entusiasmo europeo dura poco. Al 56’ il Giappone rimette la partita in equilibrio. Kubo viene lanciato in area, invece di calciare serve Nakamura che dal limite dell’area, con un colpo da biliardo, infila la sfera alle spalle di Verbruggen.
La partita si accende. E al 63’ Summerville , servito ancora da Gravenberch, con un mancino a giro riporta gli Orange in vantaggio. Suzuki non può farci niente. Gli asiatici non mollano la presa e dopo tre minuti Kubo prova di potenza dal limite, ma la palla finisce sopra la traversa. Al 72’ Gakpo con un’azione personale sfiora il tris con una rasoiata, ma Suzuki mette la palla in calcio d’angolo.
A dieci minuti dal termine il Giappone spreca un’occasione ghiotta. Sugawara viene servito in area ma a pochi metri dalla porta appoggia la sfera nelle braccia di Verbruggen.

Gli asiatici però non si arrendono e continuano ad attaccare. I loro sforzi vengono premiati a due minuti dal termine. Su calcio d’angolo Ogawa svetta più in alto di tutti, la sfera impatta la testa di Kamada, che devia la traiettoria (assolve Verbruggen da ogni colpa) e fa due a due.


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