Btp Italia Sì, raccolta a 9 miliardi. Confermato il tasso fisso all’1,6%

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Si è concluso con 8,8 miliardi di euro raccolti e 281.140 contratti registrati, il collocamento della prima emissione del Btp Italia Sì, il titolo legato all’inflazione nazionale. E’ quanto comunicato poco fa dal Ministero dell’economia e delle finanze. L’emissione era stata avviata lo scorso 15 giugno.

Tasso minimo all’1,6%

Il tasso minimo garantito definitivo del titolo è stato confermato sul livello annunciato lo scorso 12 giugno, all’1,60% a cui aggiungere il tasso di inflazione nazionale.

Il titolo ha data di godimento 23 giugno 2026 e scadenza 23 giugno 2031. Ai sottoscrittori che manterranno il Btp Italia Sì per tutta la durata dei 5 anni verrà garantito anche un premio finale extra pari allo 0,6% annuo del capitale nominale investito.

Va ricordato che il rendimento del Btp Italia Sì è composto dal tasso fisso a cui va sommata la componente cedolare che è indicizzata al tasso Foi, l’Indice dei prezzi al consumo per le Famiglie di Operai e Impiegati). La cedola potrà aumentare al crescere dell’inflazione nazionale. In caso di deflazione la cedola non potrà scendere sotto al tasso fisso.

L’indicizzazione all’inflazione consente di proteggere i risparmi dal caro prezzi. Il pagamento periodico dipenderà quindi, di volta in volta, dall’inflazione registrata nel semestre di riferimento. Si tratta della media dei tassi Foi che saranno diffusi di volta in volta.

Martedì 16 giugno è stato comunicato il dato relativo al mese di maggio che è risultato pari al 3% su base annua (3,2% il dato dell’”indicatore più generale”). Sul futuro, le attese della Banca centrale europea indicano un tasso medio vicino al 2,3% da qui a cinque anni.


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