Satispay, ritorno alle origini: via le commissioni per i pagamenti sotto i 10 euro

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TORINO. La legge è arrivata, e Satispay si è fatta trovare pronta. Con la conversione del decreto «Carburanti-ter» che estende l’obbligo di accettazione dei pagamenti elettronici anche ai wallet digitali e alle app, la società fondata da Alberto Dalmasso annuncia una mossa che, in qualche modo la riporta alle origini: da settembre azzera le commissioni sulle transazioni sotto i 10 euro.

Una scelta non casuale. I piccoli negozi di quartiere, che storicamente lavorano su pagamenti frequenti e di importo ridotto, sono quelli più impattati. «Crediamo nel commercio di prossimità», spiega Dalmasso, «Vogliamo sostenere chi gestisce piccoli pagamenti frequenti: il bar, l’edicola, il negozio di quartiere, realtà che abbiamo sempre visto come il cuore che anima le nostre città».

Cosa cambia

Sul fronte tariffario, il nuovo modello prevede anche un miglioramento per le transazioni da 10 euro in su, con la commissione che scende allo 0,95%. Restano condizioni dedicate per tabaccai, benzinai ed edicolanti, categorie che operano con margini strutturalmente più ridotti.

I dati chiave

Satispay è presente sul mercato dal 2015 e può contare oggi su 6,5 milioni di utenti e oltre 450.000 esercenti convenzionati. Il sistema non richiede Pos dedicati né hardware aggiuntivo: funziona su qualsiasi dispositivo già in uso, senza costi di attivazione né canoni mensili, con gli incassi accreditati il giorno successivo.

«Quando siamo entrati sul mercato», ricorda Dalmasso, «ci era chiaro l’obiettivo delle istituzioni di creare maggiore competizione, favorendo la nascita di campioni europei. Oggi, con la moneta elettronica che diventa obbligatoria, viene compiuto un passo decisivo in linea con lo spirito originale della direttiva europea». Il riferimento è alla Payment Services Directive, il quadro normativo che a suo tempo aveva aperto la strada ai circuiti di pagamento alternativi alle carte tradizionali.

L’offerta

Oltre ai pagamenti in negozio, Satispay ha progressivamente ampliato la propria offerta: dal programma fedeltà «Punti Satispay» al «Paga in 3» per rateizzare le spese quotidiane, fino al welfare aziendale con buoni pasto e buoni acquisto, con già 43.000 aziende clienti.

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