Il caldo infiamma l’Italia: 40 gradi nel weekend, poi il rischio grandine

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Prima il caldo insopportabile, poi le piogge e il rischio grandine. Non c’è tregua in questo inizio d’estate all’insegna dell’afa e dei picchi meteorologici. Quello che arriva si presenta come un weekend di fuoco, con la prima fiammata di Caronte e punte di 40°C. Poi la prossima settimana arrivano i temporali con rischio grandine più alto

L’anticiclone africano si prepara a intensificarsi ulteriormente nel fine settimana e nei primi giorni della prossima, portando la prima vera ondata bollente sull’Italia. Il picco del caldo è atteso tra domenica e lunedì, quando le temperature massime potranno raggiungere e localmente superare i 40 gradi, mentre le minime notturne resteranno elevate, accentuando la sensazione di afa soprattutto nelle grandi città.

Prosegue intanto l’allerta per le ondate di calore. Oggi salgono a 18 le città da bollino rosso, con l’aggiunta di Genova ad Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo.

La fase di caldo intenso potrebbe però presto lasciare il passo ad altri eventi estremi. Le previsioni indicano infatti per i primi giorni di luglio l’arrivo di aria più fresca accompagnata da temporali localmente violenti, grandinate e forti raffiche di vento, fenomeni favoriti dal contrasto tra le masse d’aria molto calde presenti sulla penisola e quelle più instabili in arrivo dal Nord Europa. Oggi è già in vigore un’allerta gialla per maltempo in Basilicata, Calabria, Lombardia, Sardegna e Sicilia. Con forte preoccupazione degli agricoltori, in particolare dei viticoltori.

«Questa fase meteorologica è caratterizzata da un’alternanza molto rapida tra un’ondata di calore intensa e un probabile brusco cambiamento delle condizioni atmosferiche. Sono situazioni che possono avere un impatto significativo sulla salute, soprattutto nelle persone più fragili», avverte Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva dell’Università Statale di Milano.

Il caldo estremo aumenta il rischio di disidratazione, colpi di calore e peggioramento delle patologie cardiovascolari e respiratorie, mentre gli sbalzi termici e l’umidità associati ai temporali possono rappresentare un ulteriore fattore di stress per l’organismo. Per questo si consiglia di bere molto e di seguire un’alimentazione leggera e ricca di vitamine.

L’ondata di calore interessa gran parte dell’Europa. Secondo uno studio della World Weather Attribution, il 45% delle città analizzate in 30 Paesi europei ha già superato o potrebbe superare entro fine giugno i livelli massimi storici di stress termico. In Spagna, tra domenica e mercoledì, si contano già 212 decessi attribuiti al caldo, mentre a Parigi le autorità hanno deciso di vietare temporaneamente il consumo e la vendita da asporto di alcolici in alcune fasce orarie per alleggerire la pressione sugli ospedali, che registrano un aumento significativo dei ricoveri e degli arresti cardiaci. Mercoledì 2 giugno un bimbo di tre anni era morto nel tardo pomeriggio a Saint-Gratien, nel dipartimento francese della Val-d’Oise, dopo essere rimasto da solo all’interno di un’automobile durante l’ondata di caldo che sta colpendo il Paese.

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