Oggi picco di calore: si boccheggia da Torino a Milano, da Napoli a Roma

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Torino, Milano, Napoli, Roma. Ecco alcune delle città che soffriranno di più oggi, quando è previsto un picco di calore, con temperature massime che sfioreranno i 40 gradi e minime sopra i 25.

Il caldo record non dà ancora tregua in Italia e in Europa, il continente che si sta riscaldando più rapidamente sulla Terra, investito da un’eccezionale ondata di caldo che ha già mietuto 1300 vittime, secondo i calcoli dell’Oms, di cui solo mille in Francia. E c’è attesa per l’ingresso di correnti più fresche dal Nord Atlantico, che da martedì potrebbero portare a un progressivo abbassamento delle temperature, con rovesci e fenomeni temporaleschi.

L’afa soffocante imperversa senza dare tregua anche in Italia dove cittadini e turisti cercano rifugio nelle chiese, nei musei, nei centri commerciali. Le temperature restano alte anche la notte (a Torino record di minima a 27.3 gradi fra sabato e domenica scorsi, il valore più elevato mai registrato dal 1753, anno di inizio delle misurazioni) e in generale soffrono le grandi città con Milano, Firenze, Roma e Napoli che sfiorano di giorno i 40 gradi ma anche i piccoli centri.

Intanto emergono nuovi dati che fotografano la gravità della situazione: «Dal 21 giugno sono stati registrati più di 1300 morti in eccesso legate alle alte temperature in Europa», ha affermato il capo dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, spiegando che «è il continente che si sta riscaldando più rapidamente sulla Terra, con un riscaldamento doppio rispetto alla media globale. In questo momento – ha inoltre avvertito – 150 milioni di persone vivono sotto ondate di caldo estremo», spesso «chiamato “il killer silenzioso”: le case, i luoghi di lavoro e le scuole europei non sono stati costruiti per queste temperature».

L’agenzia nazionale francese per la salute pubblica ha reso noto invece che da mercoledì, in Francia, sono stati registrati circa un migliaio di decessi in più rispetto alla media, e ha avvertito che il bilancio effettivo è destinato ad aggravarsi. A rischio sono principalmente gli over 65. La sovramortalità – secondo la ministra della Salute Stéphanie Rist – non è comunque paragonabile a quella della storica ondata di caldo del 2003, nonostante l’episodio di quest’anno sia già considerato, dal punto di vista climatico, ancora più intenso.


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