WhatsApp introduce il nome utente: si potrà chattare senza condividere il numero

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Meta ha aperto anche in Italia la prenotazione dei nomi utente, una funzione che permetterà di essere contattati su Whatsapp senza dover condividere il proprio numero personale. Da questa settimana si può riservare lo username, mentre l’uso vero e proprio arriverà nel corso dell’anno, con una distribuzione progressiva nei vari Paesi. Con oltre tre miliardi di utenti nel mondo, i nomi desiderati finiranno presto per sovrapporsi, meglio quindi aprire prima la corsa, consentendo a ciascuno di bloccare il nome più riconoscibile o più discreto, a seconda dei casi.

La più popolare piattaforma di chat al mondo è nata attorno al numero di telefono, un identificatore molto più personale di un nickname: serve per il lavoro, per la banca, per l’identità digitale, per il recupero degli account. Con gli username, WhatsApp si avvicina al modello delle piattaforme social e dei servizi di messaggistica più orientati alla privacy (Telegram in primis), ma senza trasformarsi in una directory pubblica. Meta precisa infatti che non ci sarà un elenco da consultare, né suggerimenti automatici: per scrivere a qualcuno bisognerà conoscere esattamente il suo nome utente.

WhatsApp aggiunge così un livello di protezione ulteriore senza rinunciare alla struttura che l’ha resa così popolare. Il numero resterà necessario per registrarsi e recuperare l’account, ma potrà non essere mostrato quando si avvia una conversazione con una persona o un’azienda per la prima volta, a condizione che l’utente abbia attivato la funzione. Chi ha già il nostro numero continuerà invece a vederlo.

Per aumentare il controllo, arriverà anche una “chiave del nome utente”, opzionale: una sorta di codice da condividere solo con chi si vuole davvero autorizzare a scrivere. In pratica, anche se un username dovesse circolare fuori contesto, non basterà sempre quello per aprire una conversazione. È una risposta al problema opposto a quello che la funzione vuole risolvere: nascondere il numero serve a proteggersi, ma rendere più facile il contatto può esporre a nuovi abusi.

Meta ha pensato anche a creator, piccole imprese e organizzazioni, che potranno mantenere su WhatsApp lo stesso nome già usato su Instagram o Facebook, se disponibile. Per i nomi più sensibili, come quelli di celebrità e figure pubbliche, l’azienda ha già previsto forme di tutela contro le appropriazioni indebite. Per tutti gli altri ci sarà anche un generatore automatico, utile a trovare alternative quando il nome desiderato non è più disponibile.

Per prenotare lo username serve l’ultima versione di WhatsApp. Su Android il percorso è Impostazioni, Account, Nome utente; su iPhone si passa dalla sezione del profilo. La prenotazione non è disponibile da WhatsApp Web o Desktop.

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