Siete pronti alle prossime eclissi di Sole? Ecco la guida

0
2

Dopo vent’anni di astinenza, torna in Europa una eclisse totale di Sole. Nel tardo pomeriggio del 12 agosto, dalla costa nord della Spagna fino alle isole Baleari, la Luna occulterà completamente il disco solare (illustrazione in alto). La durata dell’oscuramento totale sarà di circa due minuti ma le circostanze del fenomeno non sono particolarmente promettenti per la sua visibilità: sulla costa atlantica per motivi meteorologici (più di una probabilità su due di cielo coperto) e sul versante mediterraneo per l’orario prossimo al tramonto.

Che cosa si vedrà dall’Italia

Assai migliori sono le aspettative per l’eclisse totale di Sole del 2 agosto 2027, che farà calare un buio di 4 minuti e mezzo in pieno giorno, alle 11 della mattina, sullo Stretto di Gibilterra, con una visibilità ancora migliore in Egitto e sul Mar Rosso. Per l’Italia entrambe le eclissi saranno parziali ma con una notevole percentuale di Sole coperta del disco nero della Luna. Quest’anno la copertura raggiungerà quasi il 90 per cento a Ventimiglia e Bordighera, con un massimo del 95 per cento all’isola di Asinara. Il 2 agosto 2027 si verificherà l’eclisse più lunga del secolo (6 minuti e 39 secondi). Sarà totale al largo di Lampedusa, toccherà il 99 per cento a Ragusa e tra l’80 e il 50 per cento nel resto dell’Italia. Tuttavia è sufficiente che anche solo un millesimo della superficie solare rimanga scoperto perché si perda l’incanto del buio, della corona e delle protuberanze.

Viaggi in mezzo mondo

Il modo giusto per prepararsi a questi spettacoli della natura è leggere “Il piccolo libro delle eclissi” di Marco Bastoni, pubblicato in questi giorni da Apogeo (148 pagine, 26 foto a colori, 16 euro). Divulgatore scientifico e appassionato di astronomia, Bastoni è un cacciatore di eclissi solari e aurore boreali, fenomeni per i quali organizza viaggi scientifici in mezzo mondo. Posso capirlo. Per vedere il buio a mezzogiorno sono andato in Kenya, in Siberia, a Giava…

Felice coincidenza

Per una casualità fortunata, visti dalla Terra, il diametro apparente del Sole e della Luna sono quasi uguali e variano all’incirca di 2 parti su 30 intorno al mezzo grado. In realtà il diametro della Luna è 400 volte più piccolo di quello del Sole, ma la Luna è anche 400 volte più vicina, sicché talvolta il suo disco può sovrapporsi perfettamente a quello del Sole, lasciando passare solo il tenue chiarore della corona solare e la luce rosa delle protuberanze, cioè dei getti di plasma che si levano sulla fotosfera della nostra stella.

Fenomeno raro

La striscia dell’ombra solare che corre sulla superficie terrestre è stretta: da 100 a 250 chilometri. Quindi, benché in media ogni 18 mesi la Luna passi davanti al Sole, per un dato luogo, le eclissi totali sono rare: in media una ogni 380 anni, fatte salve le solite eccezioni delle statistiche. Curioso il caso della città di Carbondale, negli Stati Uniti (Illinois), che è stata attraversata da un’eclissi totale nel 2017 e nel 2024, a distanza di soli 7 anni. In Italia l’ultima eclisse totale risale al febbraio 1961 e la prossima sarà nel 2081 (non tenendo conto di quella del prossimo anno nelle acque a sud di Lampedusa).

Eclissi di Luna

Ben diverso è il discorso sulle eclissi totali di Luna. Poiché la Terra proietta nello spazio un cono d’ombra piuttosto grande, le eclissi di Luna sono visibili contemporaneamente da gran parte del nostro pianeta immersa nella notte, e in media da un dato luogo se ne può osservare una ogni due o tre anni. Anche le eclissi parziali di Luna possono essere sono interessanti perché permettono di constatare la rotondità della Terra, alla faccia dei terrapiattisti. Il maggior numero possibile in un singolo anno è di 5 eclissi di Luna, ma è un evento estremamente raro. L’ultima volta è successo nel 1879, e la prossima volta non sarà prima del 2132. In ogni caso, le eclissi lunari non possono competere con la bellezza di quelle solari.

Testo multimediale

Il manuale di Bastoni tratta in modo completo e preciso tutti i tipi di eclissi (quindi anche le eclissi di Sole anulari e quelle cosiddette “perlate”, cioè quelle che mostrano il cosiddetto “anello di diamante” formato dal “grani di Baily). I QR code disseminati sia nei capitoli storici sia in quelli scientifici e didattici, rendono il testo quasi multimediale. Riassunti alla conclusione di ogni capitolo fissano con chiarezza “cosa abbiamo imparato”. In appendice, l’elenco di tutte le prossime eclissi di Sole fino al 2050.

Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it