Attacco russo a Sumy: morti e feriti. Sanzioni contro Mosca al palo, l’Ue: intesa entro lunedì

0
2

Quando ad un certo punto la presidenza di turno ha chiamato una pausa alla riunione dei Rappresentanti Permanenti, non pochi hanno pensato che, sul ventunesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia finalmente la luce verde fosse a un passo. E invece no. La riunione degli ambasciatori dei 27, dopo un lungo tira e molla, si è concluso con un nulla di fatto. Lo stallo, a questo punto, comincia ad essere preoccupante. Anche perché, rispetto al passato, non è più con l’Ungheria di Viktor Orban che basta prendersela. E le lancette corrono. Il 15 luglio il price cap al petrolio russo avrà il suo scatto automatico, alzandosi a 60 dollari a barile. E nessuno, a Palazzo Berlaymont, vuole che accada. L’obiettivo – spiegano fonti Ue – è trovare un’intesa prima del Consiglio Affari Esteri di lunedì.

Cosa è successo ieri

Kiev: “Almeno sei feriti nella regione di Sumy per i raid russi”

«L’esercito russo ha attaccato la regione di Sumy: si contano 6 feriti». Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale Oleg Hrygorov, scrive l’Ukrainska Pravda. «In serata, i russi hanno attaccato la comunità di Trostyanets con un drone a reazione e hanno colpito un’infrastruttura civile, ferendo due uomini. Altri quattro feriti si contano nella comunità di Konotop e in quella di Sumy».

Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it